Il miele di Sortino (SR) è uno straordinario prodotto siciliano.

Già Virgilio parlava del “miele ibleo” e della lunga tradizione mielaia delle genti sortinesi. Di generazione in generazione l’arte di allevare le api e di produrre il miele è passata da padre in figlio e  dai figli ai nipoti.

In tutti questi anni abbiamo conosciuto mieli di timo, eucalipto e di zagara (oltre al classico millefiori). Ma che dire dello “spiritu re fascitrari” (liquore dei mielai)? Esso viene ancora prodotto dalla distillazione dell’acqua di risulta dallo scioglimento della cera. Residuo che contiene molti zuccheri e che quindi può potenzialmente produrre alcol.

È difficile spiegare a parole qualcosa di così buono. Dovreste lasciare che siano le vostre papille gustative a guidarvi e organizzare una gita a Sortino, in qualsiasi periodo dell’anno.

Tradizionalmente il primo fine settimana di ottobre si celebra la sagra del miele proprio a Sortino. Quindi, fateci un pensierino. Non sarete da soli. Spesso si raggiungono punte di 50 mila visitatori. E dico: non per nulla Virgilio, Ovidio e Teocrito hanno desiderato metter per iscritto e tramandare cotanta bellezza.

Di Viola Dante