La bontà del Miele di Timo degli Iblei è apprezzata fin dall’antichità. Si ricava dalle piante di Thymus capitatus, presente in gran parte del bacino del Mediterraneo. Nel territorio compreso tra le province di Siracusa, Ragusa e (in minima parte) Catania, da questa specie si produce un miele di colore ambrato, più o meno chiaro, con odori floreali un po’ speziati, il sapore dolce e dall’aroma persistente.

Nell’età classica era già celebre e apprezzato, come attestano le tante citazioni che si trovano nella letteratura greca e latina. Un prodotto pregiato, legato alla cultura. Il merito della sua bontà sta nella pianta, un’erba aromatica grazie alla quale le api danno un miele profumatissimo e denso, chiamato satru, che si raccoglie fra luglio e agosto. Purtroppo i timeti sono in riduzione ed è per questo che bisogna tutelare il Miele di Timo degli Iblei, prodotto siciliano di eccellenza.

Lo potete gustare da solo o spalmato sul pane. Rende benissimo anche come ingrediente per la preparazione dei dolci, come i tradizionali biscotti secchi, chiamati pirietti. Questi si ottengono dalla lavorazione del miele con la farina e i pezzetti di mandorla.