Lo Spiritu de’ Fascitrari, cioè Spirito dei Mielai, è un distillato di miele e cera d’api, al quale vengono aggiunti aromi vari e un decotto di miele. Questo liquore deve la sua origine alla tecnica di raccolta del miele di ape nera sicula minor dai “fascetri”, che avveniva attraverso la torchiatura dei favi.

I favi torchiati rimanevamo impregnati di miele, polline e propoli, quindi, quando si scioglievano nell’acqua bollente per produrre i pani di cera, usciva un’acqua ricca di zuccheri, assimilabile a un mosto. Quest’acqua, alle giuste temperature, iniziava a fermentare. Così qualche fascitraro ibleo pensò di distillarla, creando un liquore.

Le origini

Le origini dello Spiritu de’ Fascitrari sono antichissime. L’apicoltura risale all’epoca in cui la Sicilia Orientale era una colonia greca, quindi oltre duemila anni fa. Se ne parla nel mito di Aristero, l’apicoltore greco figlio di Apollo che fu condannato all’esilo nelle colonie.

A Sortino, città del miele in provincia di Siracusa, i fascitrari avevano sviluppato una tecnica che non aveva nulla da invidiare a quella moderna. Qui le arnie di nuova generazione sono arrivate solo nei primi anni Ottanta, a causa dell’avvento della varroa e della difficoltà di realizzare i trattamenti antivarroa all’interno dei fascetri.

Si possono trovare riscontri di un passato apistico in quasi tutta l’area degli Iblei, ma il luogo dove questa tecnica ha trovato asilo e si è conservata fino ai giorni nostri è proprio Sortino.