Il borgo di Montalbano Elicona non ha certo bisogno di presentazioni. Siamo in provincia di Messina, nell’entroterra del Golfo di Patti, nel Borgo dei Borghi nel 2015. Il suo nome, secondo alcuni, deriva da Mons Albus, con riferimento ai monti imbiancati di neve.

Secondo altri, invece proviene dall’arabo al-bana, cioè “luogo eccellente”. Studi più recenti ne fanno derivare il nome da Sesto Nonio Albano, latifondista romano, cittadino di Tindari, che sarebbe l’eroe eponimo della cittadina. Il nome del fiume Elicona, invece, viene dal greco elikon, cioè tortuoso.

Montalbano Elicona ha una invidiabile posizione, dominante verso Nord, sulla costa tirrenica, di fronte le Isole Eolie. A Ovest si apre la catena dei Nebrodi, a Sud si innalza l’Etna. È molto suggestivo: le case sono costruite lungo un percorso in salita, che giunge fino al maniero che si trova a 907 metri sul livello del mare.

I visitatori camminano in un dedalo di viuzze, dove il tempo sembra essersi fermato. Sono circa cinquanta le casette del centro storco, ognuna di varie dimensioni e di diversa tipologia, che sono state restaurate, nel rispetto dell’architettura originaria.

Cosa fare e cosa mangiare a Montalbano Elicona

Tra le attività che è possibile fare, ci sono passeggiate a piedi o a cavallo, alla scoperta di deliziosi paesaggi. Da non perdere le rocche di Argimusco, i curiosi capanni pastorali detti cùbburi, i mulini ad acqua, i dolmen, il bosco di Malabotta. Tra i musei, ci sono il Museo Fotografico Eugenio Belfiore, il Museo delle Armi Bianche e il Museo degli Strumenti Musicali.

La tradizione enogastronomica è legata al mondo contadino e pastorale. È una cucina semplice e genuina, ricca di profumi: da provare pasta e fagioli, fave a maccu e maccheroni. A dare un tocco speciale alle preparazioni sono il finocchietto selvatico e la scurcilla, la cotica di maiale, nella pasta e fagioli, oppure u sutta e suvra (lardo e carne) e ricotta al forno grattugiata nei maccheroni al sugo di maiale.

Tra i prodotti tipici, ci sono la ricotta (fresca, salata e infornata), i formaggi e le provole, i salumi. I dolci a base di nocciole arricchiscono pranzi e cene, così come i biscotti con i semi di anice, tipici del periodo pasquale.