Un’usanza antica che vede protagonista il mirto siciliano.

  • In occasione della Festa dell’Immacolata in Sicilia si rinnovano tante tradizioni.
  • Tra queste, ce n’è una poco conosciuta, che lega la Madonna alla Murtidda, cioè il mirto.
  • Non tutti lo sanno, ma si ritiene che questo arbusto sia sacro alla Vergine.

Quando si parla della Festa dell’Immacolata in Sicilia, subito vengono in mente grandi tavole imbandite. In occasione di questa ricorrenza, si rinnovano anche diversi appuntamenti legati alla spiritualità e, tra questi, ce n’è uno poco conosciuto. Il mirto, chiamato in siciliano Murtidda, è considerato sacro alla Madonna ed è protagonista di una particolare usanza. Questo arbusto spontaneo è diffuso in tutto il bacino del Mediterraneo ed è conosciuto fin dall’epoca degli antichi greci. Il nome, secondo il mito, deriva da “Myrsìne”, una fanciulla greca che fu uccisa da un giovane che aveva battuto in una gara ginnica. Mossa da compassione, la dea Atena trasformò la fanciulla in un arbusto di mirto. Per i romani, invece, la pianta era sacra a Venere e anche afrodisiaca. Nel corso dei secoli il mirto è stato usato per incoronare poeti e vincitori, ma anche per adornare banchetti ed edicole votive dei santi.

Mirto di Sicilia e tradizioni

La Murtidda, in Sicilia, si usa per adornare gli altarini dei Santi. Da qui deriva il detto: Cci voli murtidda pr’apparari li santi!/Ogni festa havi la so murtidda. Nell’Agrigentino, a Villafranca Sicula, Burgio e Lucca Sicula, c’è una forte devozione per la Madonna del Mirto. Secondo la leggenda, un frate stava trasportando da un paese all’altro due quadri raffiguranti la Madonna. Giunto a destinazione si accorse che ne mancava uno. Ripercorse la strada fatta e lo trovò tra i cespugli di mirto. Una volta tornato in paese si accorse che il quadro mancava di nuovo e lo trovò per la seconda volta tra quei cespugli. I cittadini capirono che si trattava di un messaggio: quello era il luogo dove costruire una chiesa in onore alla Madonna. Anche se il periodo di fioritura è principalmente estivo, a Palermo si trovava la prima murtidda durante la festa dell’Immacolata Concezione. I venditori attiravano i clienti al grido di: “Pi divuzioni si mancia ‘a murtidda!”. Per questo, probabilmente, la pianta è diventata sacra alla Madonna.

Foto di Angelo Cucco

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