L’annuncio del governo regionale.

  • Lipari avrà il suo Museo e Parco geominerario della pietra pomice.
  • Sarà un modo per preservare e valorizzare l’antico patrimonio economico-culturale.
  • Il provvedimento arriva dopo gli appelli di associazioni e istituzioni.

I tanti appelli lanciati nelle scorse settimane da associazioni come Touring Club Italiano e Museimprese, nonché dal presidente emerito della Commissione Italiana per l’Unesco Gianni Puglisi hanno raggiunto il loro scopo. Lipari avrà un Museo e un Parco geominerario della pietra pomice. La delibera del governo Musumeci conferma dunque la necessità di preservare e valorizzare l’antico patrimonio economico-culturale presente nella più grande delle Eolie. L’estrazione della pietra pomice è un’attività antica, testimonianza del lavoro delle generazioni del passato.

Museo e Parco geominerario della pietra pomice a Lipari

«La storia dell’estrazione della pomice e dell’ossidiana sull’isola – ha detto il presidente della Regione Nello Musumeci – ha radici antiche e rappresenta un’attività di rilevante valore, da proteggere e promuovere. Il governo regionale lavorerà affinché tale patrimonio non si disperda, ma anzi venga adeguatamente tutelato e valorizzato, avviando tutte le attività necessarie alla realizzazione del progetto di istituzione del Museo della pomice e del Parco geominerario». L’assessore ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, Alberto Samonà, ha dato incarico alla Soprintendenza di Messina di fare un sopralluogo tecnico nelle località Acquacalda e Porticello. Servirà a verificare lo stato del vecchio mulino e degli stabilimenti.

Bisognerà anche verificare anche eventuali ostacoli burocratici, legati alle ultime vicende della cava. «L’obiettivo – spiega l’assessore – è realizzare un Museo e anche un Parco geominerario con funzione didattica, per conservare la memoria e la storia dei luoghi e testimoniare il processo estrattivo e la storia della pomice attraverso foto, documentazioni, testimonianze, oggetti e ricostruzioni del ciclo di lavorazione. Un obiettivo che il nostro governo intende perseguire in collaborazione con l’associazionismo locale e con l’università messinese».

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