Il nuovo Dpcm Dicembre con le regole per Natale e Capodanno.

  • Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm che entra in vigore il 4 dicembre e varrà fino al 15 gennaio 2021.
  • Ecco cosa si potrà fare nelle giornate di festa e per tutto il periodo natalizio.
  • Vietati gli spostamenti tra regioni e, nelle giornate clou, anche tra comuni.

È stato firmato il nuovo decreto che regola gli spostamenti e le attività nel mese di dicembre 2020, in ragione dell’emergenza Coronavirus. Il nuovo Dpcm Dicembre è valido da oggi, 4 dicembre 2020, fino al 15 gennaio 2021. Secondo quanto anticipato, si prospetta un’Italia quasi tutta in fascia gialla. Vediamo insieme quali sono le principali novità, soprattutto in relazione alle feste. Per scaricare il testo completo, basta cliccare qui.

Natale e Capodanno

Il giorno di Natale è consentito andare a pranzo a ristorante. La raccomandazione per chi rimane a casa è di non invitare persone non conviventi e di proteggere le persone anziane e con fragilità, anche utilizzando il distanziamento e le mascherine quando non si sta a tavola. È confermato il divieto di organizzare feste nei locali pubblici e nei luoghi privati. Non si può uscire dal proprio comune nelle giornate di Natale, Santo Stefano e Capodanno (quindi 25 e 26 dicembre e 1 gennaio). La sera della vigilia di Natale, il 24 dicembre si deve rientrare nella propria abitazione entro le 22. La messa di Natale sarà celebrata alle 20. La sera del 31 dicembre si dovrà tornare nella propria abitazione alle 22 e il coprifuoco durerà fino alle 7 del 1° gennaio 2021.Chi vive in una regione gialla e vuole andare in un altro comune dovrà farlo prima e il rientro a casa è sempre consentito. Chi trascorrere la notte del 31 dicembre in albergo non potrà cenare a ristorante, sarà consentita soltanto la consumazione in camera.

Shopping e acquisti

Dal 4 dicembre e fino al 6 gennaio 2021 i negozi al dettaglio possono rimanere aperti fino alle 21. Nel fine settimana e nei giorni festivi sono chiusi «gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali, dei mercati, delle gallerie commerciali, dei parchi commerciali, delle aggregazioni di esercizi commerciali». All’interno potranno però rimanere aperti: farmacie, parafarmacie, presidi sanitari, punti vendita di generi alimentari, di prodotti agricoli e florovivaistici, tabacchi ed edicole. All’interno dei negozi dovrà essere rispettato il distanziamento e l’uso obbligatorio della mascherina. Gli ingressi dovranno essere contingentati.

Bar e Ristoranti

Nelle Regioni in fascia gialla i bar e i ristoranti, i pub, le gelaterie e le pasticcerie sono aperti dalle 5 alle 18. Dopo quest’orario è consentita la vendita da asporto fino alle 22 ma è vietato consumare cibo e bevande nelle adiacenze del locale. È consentita la consegna a domicilio. Il consumo al tavolo «è consentito per un massimo di quattro persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi». Se ci si alza dal tavolo è obbligatorio indossare la mascherina. Negli «alberghi e in altre strutture ricettive è consentita senza limiti di orario la ristorazione limitatamente ai propri clienti». Il 25 e il 26 dicembre, il 1 e il 6 gennaio i ristoranti potranno essere aperti a pranzo. Nelle Regioni in fascia arancione e rossa i bar e i ristoranti dovranno essere chiusi per tutta la giornata e anche durante le feste.

Coprifuoco

Il nuovo Dpcm Dicembre conferma il coprifuoco dalle 22 alle 5 anche nei giorni festivi. In occasione del Capodanno, in più, l divieto di uscire dalla propria abitazione scatterà alle 22 del 31 dicembre 2020 e terminerà alle 7 del 1° gennaio 2021. È consentito uscire soltanto per «comprovate esigenze» legate al lavoro, alla salute e all’urgenza. Nel provvedimento «è in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi». Rimane anche il divieto di assembramento, i sindaci in accordo con i prefetti potranno disporre la chiusura di strade e piazze o comunque gli ingressi contingentati per evitare gli affollamenti. In questo caso è sempre consentito oltrepassare il varco per recarsi nei negozi aperti e tornare nella propria abitazione.

Seconde case

Chi vive in una regione che si trova in fascia gialla e vuole trasferirsi nella seconda casa può farlo fino al 20 dicembre. Dal 21 dicembre al 6 gennaio 2021 è infatti espressamente vietato «lo spostamento nelle seconde case» anche se si trovano in un’altra regione in fascia gialla. È però sempre consentito il ritorno presso la propria residenza, abitazione o domicilio. Dunque anche in questo periodo si può rientrare. Chi vive in una regione in fascia arancione non può invece trasferirsi nella seconda casa perché è vietato il trasferimento da un comune all’altro. È sempre consentito andare nelle secondo case se ci sono motivi di urgenza (quali crolli, rottura di impianti idraulici e simili, effrazioni, ecc.) che però devono essere giustificati con il modulo di autocertificazione. La permanenza deve però essere limitata «secondo tempistiche e modalità strettamente funzionali a sopperire a tali situazioni».

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