vulcanoEfesto o Vulcano era figlio di Hera e Zeus. 

Si racconta che quando Efesto nacque era talmente brutto che la mamma, appena lo vide, urlò dallo spavento e lo buttò giù dall’Olimpo. Il bimbo continuò a rotolare per molti giorni per poi finire nell’oceano dove venne allevato amorevolmente da Eurinome e da Teti (la genialoide che immerse suo figlio Achille nelle acque del fiume Stige per renderlo immortale e si dimenticò di bagnargli il tallone).

La caduta dall’Olimpo causò al piccolo Efestino qualche problemuccio, infatti si dice che fosse deforme proprio a causa della caduta.

Pian pianino Efesto crebbe ma dentro covava vendetta nei confronti della mamma disonoratissima che lo ridusse in quel modo. 
Ormai grande, diventò bravissimo nel saper forgiare i metalli e utilizzava con maestria incudine e martello. Preparò la sua officina all’interno di una caverna e ricambiò l'affetto e l'amore ricevuto da Teti e Eurinome fabbricando per loro dei bellissimi gioielli.

Un bel giorno, ad un banchetto, Teti indossò dei gioielli forgiati da Efesto e tutte le signore le fecero i complimenti per la creazione. Tra queste c’era anche Hera, che, invidiosa del fatto che qualcuno avesse più attenzioni di lei, volle sapere chi avesse creato quelle meraviglie.
Saputa la verità Hera si pentì di aver abbandonato il figlio e decise di incontrare Efesto. Commissionò al figlio un trono d’oro ma non svelò la propria identità.
Vabbè che Efesto era storpio ma non scemo! La riconobbe e si volle vendicare.

Decise di preparare per la madre Hera un magnifico regalo: un grande trono tutto tempesssstato di pietre preziose.
Hihihi… 
Quando Hera, vi si sedette non poté più muoversi perché legata da fili invisibili. 
Tutti gli dei, compreso Zeus, supplicarono Efesto di slegare la madre, ma lui lo avrebbe fatto solo se gli avessero permesso di vivere sull’Olimpo come tutti gli dei che si rispettino!
Hera a quel punto fu liberata. 

Efesto iniziò la sua nuova vita nell’Olimpo ma senza grandi soddisfazioni! Dopo un po’ si scoccio’ e decise di trasferirsi in Sicilia e dedicarsi ai suoi lavori all’interno del vulcano Etna. Ovviamente da solo non poteva far tutto. Decise quindi, di ampliare l’azienda e creare nuovi posti di lavoro (una sorta di Berlusconi, ma con la differenza che Efesto li creò veramente). Impiegò (con contratto metalmeccanico) un bel po’ di ciclopi e creò la fucina più grande del mondo! 

(http://www.facebook.com/photo.php?fbid=424636024504&set=a.423922959504.199655.69794584504).

Di Alessandra Cancarè