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Un delizioso prodotto siciliano: il Pizzolo di Sortino.

  • Si tratta di una pizza tonda, leggermente più spessa, superficialmente condita con olio, origano, parmigiano e sale (a mo’ di focaccia) e farcita con vari ingredienti.
  • È un piatto tipico della tradizione contadina di Sortino e Solarino.
  • Si può gustare nelle pizzerie del Siracusano o nelle “pizzolerie” sparse in tutta la provincia e in alcune città della Sicilia sudorientale.

Tra le specialità che è possibile mangiare a Sortino, in provincia di Siracusa, ce n’è una che viene arricchita dai ripieni più golosi. Un prodotto che valorizza gli ingredienti locali, dalle verdure del territorio alle erbe di campo, dai salumi ai formaggi. Adesso il Pizzolo di Sortino è anche un marchio registrato. La registrazione serve a tutelare la peculiarità di questo prodotto. In merito alle origini della ricetta (che trovate qui) si sa poco. Ciò che appare certo, è la tradizione “povera” del piatto. Quando le massaie facevano il pane, avanzavano sempre dei ritagli di pasta. Per non buttarli, ci facevano una specie di focaccia tonda ben tirata, alla quale aggiungevano timo dei Monti Iblei, sale e olio. Quel poco che si riusciva a trovare. Solo in seguito si è iniziato a tagliare la focaccia a metà cottura per farcirla con peperoni, pomodori, aglio e cipolla, tutto precedentemente arrostito.

Oggi il pizzolo viene farcito con tanti ingredienti, sia salati (in tal caso il ripieno sarà a base di carne, verdure, formaggi o salumi) che dolci (con ripieno di crema al pistacchio, crema cioccolato, ricotta e miele). «Abbiamo deciso di lasciare aperto per pranzo tutto novembre – dice il sindaco Vincenzo Parlato – e vogliamo provare a reagire trovando soluzioni alternative nel rispetto delle regole. Per questo invito tutti a gustare il Pizzolo di Sortino a pranzo. Le nostre attività hanno concepito un nuovo modo di servire durante la pandemia e vanno sostenute, spero che la gente approfitti in un momento di ridotta convivialità con il Pizzolo, fatto con i migliori prodotti della nostra terra». Il prossimo obiettivo è far diventare il pizzolo un presidio Slow Food. Molti degli ingredienti con cui viene farcito, infatti, sono a chilometro zero.

Foto di Azotoliquido – Opera propria, Pubblico dominio.

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