(l.c.) Poste Italiane ha negli ultimi tempi rivoluzionato la propria organizzazione sul territorio nazionale, apportando alcune novità che riguardano direttamente il territorio siciliano. L'Isola è da anni divisa in due: la parte occidentale – che comprende Trapani, Palermo e Agrigento – e quella orientale, con Catania e il resto delle province. La posta proveniente dalle altre regioni, fino allo scorso settembre, veniva portata con appositi aerei e smistata nei centri di meccanizzazione postale (Cmp), uno a Palermo e uno a Catania. Da ottobre 2015, però, alla Sicilia è stato riservato un solo aereo che atterra alle pendici dell'Etna e, da lì, lettere e raccomandate vengono smistate tramite trasporto su gomma. In questo modo, a Palermo non sono più arrivati aerei postali: 

Un vero disastro che comporta notevoli ritardi per tutti i prodotti da recapitare per contratto entro il giorno successivo come le raccomandate – spiega a LiveSicilia il segretario generale del Slp-Cisl Palermo e Trapani Maurizio Affatigato -. Con questo nuovo metodo la corrispondenza viene recapitata dopo 3 o 4 giorni, dando luogo a migliaia di contenziosi da parte dei clienti.

Con una nuova riorganizzazione in vigore da febbraio – aggiunge la Cisl – il nuovo piano di servizio recapito non consentirà a Palermo di rientrare tra le grandi città d’Italia e a nessuna città siciliana verrà riconosciuta la qualifica di area metropolitana. Il che, a conti fatti, comporterà meno personale e soprattutto la chiusura del Cmp di Palermo in via Ugo La Malfa.

La scelta di Poste Italiane si basa su alcuni indicatori, tra cui la "capacità di consegna" da extrabacino, cioè quel tempo che occorre per portare la posta dallo scalo a una città. Con altri criteri, invece, Palermo rientrerebbe tra le aree metropolitane. Questa decisione si traduce nella consegna a giorni alterni nel capoluogo siciliano ed anche, secondo i sindacati nella riduzione del 35% del personale che opera tra Palermo e provincia. Per il momento non è arrivata alcuna replica da parte di Poste Italiane.