Torniamo a parlare di proverbi siciliani, concentrandoci su un proverbio che ormai quasi non si usa più. Non è inusuale, alle volte, trovarsi di fronte a modi di dire ormai in disuso o quasi, appartenenti a epoche lontane.

Un tempo si utilizzavano, senza ombra di dubbio, più proverbi, ritenuti delle vere e proprie “regole”. Oggi si citano meno, ma ciò non significa che si debbano dimenticare. Per conoscere la Sicilia e le sue tradizioni, infatti, è importante ricordare come si parlava e valorizzare la lingua siciliana (che se lo merita!). Il proverbio di oggi è Di jornu unni vogghiu e di sira spardu l’ogghiu.

Partiamo dalla traduzione: “Di giorno non ne voglio e di sera consumo l’olio”.

Ma cosa vorrà dire questo proverbio? E perché si parla di olio? La risposta è presto detta. Questa espressione viene utilizzata per indicare qualcuno che di giorno dorme e non lavora, mentre si sera consuma l’olio di tutti i lumi. Avete capito, quindi, perché si utilizza? Indica, in senso figurato, un doppio danno: non solo non lavori, ma finisci anche tutto l’olio.

In passato, quando ancora non c’era l’elettricità, nelle case si usavano lumi o lanterne a petrolio. Il petrolio che si metteva nelle lampade veniva chiamato “ogghiu pirtroliu”.