vasaIn Sicilia conosciamo molto bene questo appellativo.

Al nostro ex Presidente della regione, per i suoi innmerevoli baci dati a chiunque vedesse, è stato appioppato proprio questo nomignolo.

Voi credevate che l'avessero coniato apposta per lui, invece no.

La storia racconta di un uomo chiamato Tinchione (con la T) che baciava e abbracciava talmente tanto, e con tanta focosità la propria moglie che un giorno alla poveretta mancò il respiro e morì. Da qui nacque l'appellativo popolare "zzu vasa vasa".

Questa leggenda deriva da un fatto accaduto durante la dominazione aragonese in Sicilia. 

Re Martino I di Sicilia si recò in Sardegna per riconquistare la corona di Aragona, ma dopo poco tempo morì di peste. Il Pitrè ci racconta invece che Martino I non morì di peste, ma d'amore, o meglio, morì per le eccessive fatiche d'amore. Ancora convalescente per una grave malattia si abbandonò alle braccia di una famosa donna sarda chiamanta "La bella di Lutri" e lo sforzo fu così tanto che ci perse le penne!

Questa storia impressionò così tanto la poplazione siciliana che generò una leggenda simile, quella di Tinchione.

Uomini, mi raccomando, faccio un appello a tutti voi. Se volete dimostrare il vostro amore ad una donna, baciatela, abbracciatela, accarezzatela, ma per evitare che lei muoia di asfissia fate anche altro. Volete qualche consiglio? Regalatele un diamante, un bel viaggio, un bel libro di leggende siciliane… 

Scheeeeerzo.

Buona giornata ed un grosso bacio a tutti gli zii e le zie vasa vasa del mondo.

Di Alessandra Cancarè