L’annuncio del presidente della Regione Nello Musumeci.

  • I giardini di Palazzo d’Orleans riaprono al pubblico.
  • Si potranno visitare dopo le Giornate Fai di Primavera in Sicilia, il 5 e 6 giugno 2021.
  • Il Parco d’Orleans venne edificato a inizio dell’Ottocento, come riserva dell’Omonimo palazzo.

Si tornerà presto a visitare i Giardini di Palazzo d’Orleans. La riapertura al pubblico è stata annunciata dal Presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, nel corso della presentazione delle Giornate Fai di Primavera in Sicilia. I giardini, zoologico e botanico, torneranno visitabili dopo le Giornate Fai. In occasione dell’evento apriranno al pubblico, il 5 e 6 giugno, aree archeologiche, musei, orti botanici, itinerari naturalistici e borghi storici. Un totale di 42 luoghi in tutta la Sicilia, poco conosciuti o inaccessibili. Scopriamo meglio qualche dettaglio.

Giardini d’Orleans, il parco e la storia

I Giardini d’Orleans vennero edificati a inizio Ottocento. Il Parco era la riserva di Palazzo d’Orleans che, dal 1947, è sede della presidenza della Regione. Aveva originariamente una superficie di 46 ettari, ma oggi è grande circa 3 ettari e mezzo, poiché nel 1950 il conte di Parigi vendette 40 ettari della tenuta all’Università degli Studi di Palermo. Al suo interno, ancora, vi sono dei grandi ficus macrophylla dalle radici volanti.

“Abbiamo dovuto faticare tre lunghi anni per chiudere un complesso contenzioso con il privato, proprietario di buona parte del patrimonio faunistico dei giardini, e per avviare le procedure autorizzative con la prefettura e con il ministero. Adesso gli animali del parco sono tutti passati al patrimonio della Regione. Le autorizzazioni essenziali sono state già acquisite. Rimane aperta la interlocuzione con il ministero per definire gli ultimi dettagli: abbiamo già anticipato che nel frattempo restituiamo questo angolo meraviglioso alla pubblica fruizione“, ha spiegato Nello Musumeci.

Il Fai è nato a Panarea: il legame con la Sicilia

“Il Fai nasce a Panarea e mi ha impressionato la generosità con cui questa Regione ci ha sempre ripagato”, ha detto Marco Magnifico, vicepresidente esecutivo del Fai. La manifestazione è realizzata con il patrocinio del ministero della Cultura e della Regione Siciliana e con il supporto della Protezione civile, della Croce rossa italiana e dell’Arma dei carabinieri che in Sicilia aprirà 7 caserme storiche. L’edizione delle Giornate Fai di Primavera 2021, inoltre,  è stata insignita della Targa del presidente della Repubblica. “Dobbiamo cominciare a pensare che la cultura è bene economico e vaccino interiore contro ogni bruttura della vita”, ha osservato Alberto Samonà, assessore dei Beni e dell’Identità Culturale Siciliana.

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