Lo chef Natale Giunta, siciliano di Termini Imerese, è tornato nella cucina televisiva de La Prova del Cuoco. Giunta è l'unico rimasto tra i venti chef del precente cast, dopo la rivoluzione di Elisa Isoardi, che ha sostituito Antonella Clerici, storica padrona di casa della trasmissione. Il "debutto" nella trasmissione è avvenuto oggi, lunedì 17 settembre, e lo chef siciliano non ha deluso il pubblico, proponendo subito una sfiziosa ricetta: cannolo di verdure su vellutata di caciocavallo.

Ricetta di Natale Giunta: cannolo di verdure 

Ecco come preparare la ricetta di Natale Giunta.

Ingredienti per 4 persone:

200 g di pasta kataifi

200 g di caciocavallo

1 melanzana tunisina

1 melanzana sottile

200 g di ricotta di pecora

150 g di panna

2 stimmi di zafferano

sale e pepe q.b.                            

Procedimento

Per realizzare a casa  la ricetta di Natale Giunta, dovete bucherellare una melanzana larga con una forchetta e immergerla in olio bollente. Una volta fritta, rimuovete la polpa e amalgamatela con caciocavallo, ricotta, sale e pepe. Inserite il tutto in una sacca da pasticciere e farcite le altre melanzane, precedentemente tagliate e svuotate.

Ripassatee in una pastella di acqua, farina e birra, avvolgetele nella pasta kataifi e friggete. Salate e servite con una vellutata di caciocavallo preparata facendo sciogliere a bagnomaria il formaggio e la panna in parti uguali insieme agli stimmi di zafferano.

«Ho conosciuto Elisa Isoardi quando ha sostituito Antonella Clerici durante la sua gravidanza nel 2009 – ha raccontato lo chef Natale Giunta -. Sono lieto che abbia ritagliato per me un ruolo così importante. Dopo anni tra i fornelli dello studio della Prova del Cuoco, sento di avere l’esperienza per giudicare i miei colleghi con attenzione ed empatia, essendo stato a lungo al loro posto. E poi, una rubrica solo mia dove raccontare la Sicilia attraverso i miei piatti è un grande onore. Per me – conclude – la Prova del Cuoco è una seconda famiglia e mi ha dato tanto professionalmente e umanamente».