Si sono tenute ieri a Palermo le commemorazioni della Strage di Capaci: il 23 maggio del 1992 vennero uccisi dalla mafia Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti di scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Quel giorno segnò inevitabilmente la storia del Paese ma, ciò nonostante, quella sera la Rai decise comunque di mandare in onda la puntata finale dello show "Scommettiamo Che?", condotto da Fabrizio Frizzi e Milly Carlucci.

Rita Dalla Chiesa, che ai tempi era ancora sentimentalmente legata a Frizzi, scomparso di recente, ha voluto ricordare il conduttore, che andò in onda nonostante avesse fatto di tutto per evitarlo. Sui social, la Dalla Chiesa (figlia del generale Carlo Alberto, ucciso dalla mafia a Palermo nel 1982) ha così ripercorso quelle ore:

Pagò lui per tutti. Ha lottato contro chiunque per non andare in onda. Si sentiva in colpa nei confronti di un’Italia sconvolta per quello che era successo. Ero in camerino con lui, distrutta. Mi sembrava di aver perso mio padre per la seconda volta. Scese in studio con un abbraccio, chiedendomi “scusa”. La Rai di allora, a parte Michele Guardì, scusa” ai telespettatori non l’ha mai chiesta.

I fan di Rita Dalla Chiesa hanno commentato ricordando a loro volta quel giorno e lei nei commenti ha aggiunto, parlando di Frizzi: “È venuto a tutte le manifestazioni antimafia, alle fiaccolate, mi ha accompagnata al maxi processo. Tutto gli si poteva chiedere, quella sera, tranne che di andare in onda….”. “Fece il possibile, e di più”.

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