Non c’era abbastanza tempo per arrivare in ospedale, quindi ha dovuto partorire in casa, aiutata dai soccorritori. Vicenda a lieto fine in Sicilia, a Santa Croce di Camerina (Ragusa), nella notte tra domenica e lunedì. Erano da poco passate le tre del pomeriggio, quando è arrivata una chiamata al 118. In pochi minuti un’ambulanza si è recata sul posto, con a bordo gli autisti-soccorritori Andrea Guarino e Giuseppe Iurato (entrambi della Seus) e l’infermiere Giorgio Scrofani.

L’ambulanza avrebbe dovuto accompagnare la donna in ospedale, ma non ce stato tempo. Nel giro di pochissimi minuti, ha letteralmente fatto “capolino” il corpicino della neonata. Con prontezza, la giovane donna è stata aiutata a partorire e così è nata luce la piccola Sara. Mamma e figlia sono dunque state portate all’ospedale “Giovanni Paolo II” di Ragusa, entrambe in buono stato di salute.

Davide Croce, direttore generale della Seus, ha detto: “È l’ennesima dimostrazione della professionalità degli operatori del 118 siciliano, sempre pronti ad intervenire nelle situazioni di emergenza e grazie a un lavoro di squadra”.

Il mese scorso un caso analogo si è verificato a Santa Margherita Belice, dove una donna di 32 anni ha partorito in casa. Ad assisterla, in quel caso, sono stati la sua ginecologa e il personale del 118 che, che nel frattempo, era giunto nella casa della donna per soccorrerla. “Il travaglio era ormai in fase avanzata, non era più possibile pensare di raggiungere la sala parto”, ha detto il medico. Così è nato un bimbo di quasi 3 kg e 200 grammi.

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