La chiesa di  Santa Maria Alemanna si trova a Messina e rappresenta la più alta espressione dell’arte gotica nell’area del Mediterraneo. Realizzata in puro stile gotico, ha conservato intatta l’ossatura che le è stata data e la si può dunque ammirare nel suo stile originario.

Venne eretta nel 1220 e fin dalla costruzione fu sede dei Cavalieri Teutonici, che la utilizzarono come luogo di sosta mentre erano impegnati con le crociate in Terra Santa. Nel corso della sua storia ha vissuto numerose vicissitudini, dallo stato di abbandono all’inizio del XVII secolo a causa dei danneggiamenti di un fulmine, al terremoto del 1783. È stata anche usata come bottega e magazzino.

Santa Maria Alemanna è realizzata prevalentemente in marmo, calcare con venature grigio-verdi e gesso. La pianta è a tre navate e tre absidi orientate a est, senza transetto. Risulta ridotta nel senso della lunghezza perché, durante il terremoto, la facciata principale ha subito un arretramento di diversi metri. Ciò che resta del portale principale e di quello laterale nel prospetto nord mette in luce una diretta derivazione dalla scultura bizantina e romanica.

Ecco perché visitare Santa Maria Alemanna

Ciò che rende unica questa chiesa in Sicilia è l’impianto architettonico interamente di forme gotiche nei pilastri a fascio, nelle campate coperte con volte a crociera ad ogiva, nei costoloni profilati, nell’insieme delle colonne sottili e slanciate e nei capitelli floreali di foglie a grappa. A realizzare questi dettagli furono architetti nordici al servizio dei Cavalieri Teutonici o degli ordini monastici. Il fatto che a Messina ci sia questo tipo di architettura gotica a Messina rimane un caso isolato e misterioso.