Avete mai sentito parlare delle sarde allinguate? Si tratta di una delle ricette più note della Sicilia.

Da un’intervista a Gaetano Basile: “(…) La stessa sarda viene elevata al rango di lenguado, i nobili mangiavano lenguado, da noi si parlò spagnolo fino al 1741. Il lenguado in spagnolo è la sogliola, per cui anche li per copiare le sogliole si prese una sarda, aperta, deliscata, ed ecco le sarde al lenguado, allinguata (…)”.

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Spiega Basile che la cucina popolare Palermitana nasce dalla reinvenzione dei piatti dei nobili usando prodotti poveri che si poteva permettere la servitù. E siccome non potevano comprare il pesce fresco ma quello di qualche giorno (fitusu per citare il Basile), dovevano usare degli escamotage per evitare di rimanere intossicati da prodotti avariati “allora bagnetto d’aceto, ed avevano risolto il problema.”

Ecco la ricetta delle sarde allinguate, a cominciare dagli ingredienti per 4 persone.

  • 500 g di sarde intere freschissime
  • Aceto di vino bianco
  • Farina di grano duro o semola rimacinata
  • Olio di semi di arachidi per friggere
  • Sale

Ed ecco il procedimento passo dopo passo.

  1. Pulite le sarde sotto l’acqua corrente, togliete le squame, apritele a libro e togliete le interiora e la lisca e lasciando la coda attaccata.
  2. Pulirle non è difficile ma bisogna fare attenzione a non far staccare i due filetti. Proverò a descrivere il procedimento: staccate la testa, togliete le interiora e passate il pollice tra la lisca centrale e uno dei filetti per staccare la lisca. Quindi tirate delicatamente la lisca dall’altro filetto spezzandola prima della coda, togliete le spine laterali e sciacquate bene.
  3. Mettetele in un recipiente e copritele con l’aceto. Riponete il recipiente coperto in frigo per circa un’ora.
  4. Quindi prendetele, sgocciolatele bene, infarinatele e friggete in abbondante olio molto caldo.
  5. Lasciatele dorare da entrambi i lati e passatele su un foglio di carta assorbente.
  6. Salate e servite ben calde.

Buon appetito!

Le ricette di Emma