Le visite alla “Fossa dei Parrini”.

  • Scoperte due nuove mummie a Gangi, dentro la cripta della Chiesa Madre.
  • Il suggestivo sito apre ai visitatori venerdì 30 luglio, alle ore 17.
  • All’interno un percorso tra le spoglie imbalsamate dei sacerdoti, perfettamente conservate.

La cripta della Chiesa Madre di Gangi come le Catacombe dei Cappuccini di Palermo. Anche il suggestivo borgo in provincia del capoluogo ha le sue mummie in perfetto stato di conservazione. Si tratta delle spoglie dei sacerdoti imbalsamati, conservate nella cosiddetta “Fossa dei Parrini”. Una testimonianza del passato che arriva a noi per illustrarci qualcosa di incredibilmente suggestivo. Venerdì 30 luglio, alle ore 17, la cripta di Gangi apre al pubblico per l’evento “Mors et vita duello conflixere mirando”. Le sepolture erano riservate ai dignitari ecclesiastici gangitani, morti tra il 1782 e il 1872. Sono in totale 26, cui si aggiungono due nuove scoperte appena fatte. Ecco i dettagli.

Scoperte nuove mummie a Gangi: un itinerario dedicato

Sono state scoperte due nuove mummie a Gangi. Nelle due tombe ci sono una bimba e una donna del luogo: quanto emerso, arricchisce il percorso già esistente, che sarà visitabile con un nuovo itinerario, studiato ad hoc. Sotto la Chiesa Madre si potranno dunque ammirare 28 sepolture che raccontano il passato del borgo. Un percorso artistico, religioso e culturale che arricchisce l’offerta di Gangi, il patrimonio ecclesiastico e la storia delle Madonie. Don Giuseppe Amato, parroco della Chiesa Madre, ha spiegato che quello di venerdì 30 luglio è il primo appuntamento di un percorso culturale e di valorizzazione artistica. «La Cripta – ha aggiunto – è prima di tutto un luogo di culto che custodisce la memoria di quei preti che hanno contribuito a costruire e far crescere l’identità del nostro popolo di Gangi, al quale i tanti visitatori giungono con rispetto. È un tassello di un itinerario artistico che sta prendendo corpo che darà maggiore risalto alle tante opere d’arte che la nostra Chiesa Madre contiene e che vedrà la luce nei prossimi mesi».

Il sindaco, Francesco Migliazzo, in merito alla scoperta delle nuove mummie a Gangi, ha aggiunto: «I ritrovamenti delle tombe arricchiscono dal punto di vista antropologico il già ricco patrimonio della parrocchia di San Nicolò e offrono al visitatore un percorso guidato nella storia di Gangi. Questa apertura aumenterà ancora di più la valorizzazione di tutto il patrimonio artistico e architettonico della nostra cittadina». Foto: BlogSicilia.

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