PALERMO – "Adesso a casa nostra stiamo bene". Elisabetta Ragno, 35 anni, la sera dell'attentato terroristico a Berlino si trovava tra le bancarelle del mercatino di Natale insieme al marito, Giuseppe La Grassa. Palermitano lui, milazzese lei, sono scampati a una strage: "Siamo dei miracolati. Siamo felici di essere tornati sani e salvi a casa, rimanere lì ormai ci provocava ansia e paura, così ieri sera abbiamo preso il volo che ci ha portato a Palermo", racconta Elisabetta a "LiveSicilia".

Marito e moglie sono tornati in città dopo lo sgomento: "Ci stiamo rendendo conto in questi giorni quello che abbiamo rischiato, nonostante avessimo subito capito di cosa si trattasse. Eravamo a Berlino per un doppio festeggiamento, quello del primo anno del nostro matrimonio e il mio 35esimo compleanno, ma dopo quello che ci è accaduto non vedevamo l'ora di tornare indietro".

Elisabetta rivive quei drammatici momenti: "Giuseppe era sceso dal marciapiede quando è avvenuto l'impatto col tir, arrivato alle sue spalle. Io sono immediatamente corsa in suo soccorso, era una maschera di sangue. Il mezzo andava avanti, poi indietro. In un attimo sono arrivate alla mia mente le immagini dell'attentato di Nizza e ho capito subito cosa stava succedendo. Ho aiutato mio marito a rialzarsi e ci ha soccorso un paramedico, è stato lui a fornire il primo soccorso".

Dopo la paura, gli accertamenti: "Ha riportato diverse ferite al volto, soprattutto allo zigomo, ma nulla di non guaribile. Abbiamo visto con nostri occhi quei corpi senza vita, quello strazio, quel tir che ha seminato morte e devastazione. Adesso siamo felici, ringraziamo Dio per essere sopravvissuti a ciò che invece ha spezzato la vita di molte persone".