Tom Cruise sarà "parzialmente accusato" dai familiari delle vittime dell'incidente mortale avvenuto in Colombia, nel 2015, durante le riprese di "American Made", che in Italia uscirà col titolo "Barry Seal – Una storia americana". In quell'occasione persero la vita lo stuntman Alan Purwin e il pilota Carlos Berl. I familiari, spiega "People", sarebbero in possesso di documenti che proverebbero la responsabilità del regista Doug Liman e di Tom Cruise nell'incidente mortale: entrambi avrebbero richiesto un numero sproporzionato di scene di volo nonostante il possibile pericolo. Proprio lo stuntman Alan Purwin aveva riferito ai familiari che fare il film era "una delle cose più pericolose" che avevsse mai girato.

Nel documento si legge che l'eccessiva richiesta di voli ha portato a un aumento del monte di lavoro e dello stress, oltre a un allungamento dei giorni di ripresa rispetto a quelli stabiliti. Tom Cruise rischia grosso: si parla di un risarcimento senza precedenti nella storia del cinema. Girato nel 2015, il film affonda le radici nell'universo della droga. Cruise interpreta il personaggio realmente esistito di Barry Seal, un corriere che ha lavorato con vari criminali del settore, da Pablo Escobar fino ai cartelli messicani ed è successivamente diventato un informatore delle autorità.