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Non vi sono adulti fra i cadaveri recuperati nel lago in Karelia, in Russia. Lo ha detto il Comitato Investigativo russo accertando che i morti della tragedia sono "14, tutti nati fra il 2002 e il 2004". Le autorità hanno anche effettuato quattro arresti: la direttrice del Park Hotel Kyamozero, il suo vice e due istruttori.

I ragazzini annegati in Karelia non facevano parte di una comitiva di "turisti", come ipotizzato in un primo momento, ma erano adolescenti tra i 12 e i 15 anni "orfani" o provenienti da "famiglie disfunzionali" affidati ai servizi sociali. Lo ha detto l'agenzia per il turismo russo. Il viaggio al Park Hotel Syamozero era stato organizzato non da un tour operator ma da "un'entità legale".

I soccorritori sono ancora alla ricerca di quattro persone. "Un'operazione di salvataggio è in corso: 36 persone sono state salvate, 25 di loro si trovano su un'isola mentre altri 11 sono nel villaggio di Kudama. Quattro risultano disperse". Parla così il portavoce dei servizi di emergenza locali alla Tass. Non è stato chiarito se fra i dispersi ci siano altri minori. Cinque ragazzini in stato di choc sono stati ricoverati in ospedale per ipotermia.

Le speranze di ritrovare vivi i quattro ragazzini dispersi nelle acque del lago di Syamozero in Karelia sono "minime". Lo ha detto una fonte di polizia. "Tutti i ragazzi, come gli istruttori, indossavano i giubbetti di salvataggio ma le acque del lago sono ghiacciate: il tempo di sopravvivenza in queste condizioni di norma è di massimo un'ora. Le speranze di salvare i ragazzi naturalmente ci sono ma sono minime", ha spiegato.

Nel caso peggiore il bilancio dei morti della tragedia salirebbe dunque a 15 ragazzi e 1 adulto. Il Comitato parla di "tre imbarcazioni" – con a bordo "47 ragazzi e 4 adulti" – travolte dalla tempesta. I natanti, riferisce il portavoce del Comitato, si sono "ribaltati". I ragazzi sono tutti originari di Mosca.