Cosa vuol dire Tuppuliare in siciliano?

  • La lingua siciliana ci riserva sempre sorprese ed è davvero interessante scoprire l’origine delle sue parole.
  • Oggi ci dedichiamo a un verbo molto utilizzato, uno di quelli che tutti conoscono.
  • In Sicilia non si bussa: si tuppulìa!

Non si finisce mai di conoscere la lingua siciliana. I termini tipici, quelli della tradizione, ci offrono tantissimi spunti per scoprire contaminazioni e storia della nostra terra. Sappiamo bene che da sempre la Sicilia ha accolto popoli diversi, ognuno dei quali è stato in grado di lasciare un contributo nella sua cultura. La lingua parlata dai siciliani – lo sottolineiamo: si tratta di una lingua a tutti gli effetti! – ha davvero tante sfumature e una musicalità che la dice lunga sul suo passato. Il verbo di cui vogliamo parlarvi è molto celebre, ma non tutti ne conoscono l’origine: tuppuliare. Lo avete sicuramente già sentito e, molto probabilmente, lo utilizzate di frequente, ma vi siete mai chiesti perché si dice proprio così? Partiamo dal significato: vuol dire “bussare“. La componente onomatopeica è abbastanza evidente perché, pronunciano il verbo, pare proprio di sentire un “tup tup” che batte sulla porta. Pronti per scoprire da dove viene questa parola siciliana? Ve lo diciamo subito subito.

Ovviamente si può tuppuliare con la mano o con il battente. Il verbo si usa anche in senso figurato ed esteso. Se, ad esempio, un amico vi dice: “Più tardi vengo a tuppuliarti“, vuol dire che passerà a trovarvi. L’etimologia di questa parola è molto antica: deriva dal greco τύπτω, cioè battere (una voce onomatopeica, che riproduce proprio il suono). Come abbiamo anticipato, è un termine siciliano molto diffuso, che compare anche in alcuni proverbi. Ad esempio, esiste il proverbio: “Quannu l’amuri tuppulìa, non lu lassari ammenzu a la via”. Ora che sapete da dove proviene, siamo certi del fatto che andrete a tuppuliare con molto più interesse!

Articoli correlati