TROINA (ENNA) – La Sicilia pensa alla promozione del suo vasto campionario di luoghi turistici. Non soltanto le meraviglie naturalistiche che tutti conosciamo, ma anche i cosiddetti luoghi di sbarco. Un viaggio nella storia. Anche Troina, in provincia di Enna, in questo senso rientra tra i Comuni firmatari per la costituzione e la gestione di “Area ’43”, una rete che punta alla e valorizzazione dei luoghi protagonisti di un importante pezzo di storia compreso tra il luglio e l’agosto del 1943, appunto. L’accordo è stato firmato ieri al centro fieristico “Le Ciminiere” di Catania: presenti il sindaco di Troina Fabio Venezia e il presidente della Fondazione Oelle, Ornella Laneri.

La promozione turistica dei luoghi di sbarco in Sicilia

Fabio Venezia, nello specifico, ha spiegato: “Il turismo storico-militare in Sicilia è un segmento che negli ultimi anni mostra notevoli segnali di crescita, che in Normandia è ormai consolidato da decenni. Le vicende legate alla Battaglia di Troina dell’agosto del 1943 e la recente acquisizione degli scatti inediti di Robert Capa faranno di Troina una delle tappe siciliane più importanti per gli appassionati di storia militare e di fotografica storica. Siamo convinti che il lavoro di rete avviato in questi mesi con la Fondazione Oelle e con altri soggetti istituzionali presto darà buoni frutti per il rilancio turistico del nostro territorio“. Una speranza parecchio fondata, senza dubbio.

L’accordo tra il Comune e la Fondazione è stato sottoscritto a margine della presentazione della mostra “Lo sguardo oltre la guerra” del fotografo Phil Stern, curata da Ezio Costanzo e in esposizione al Museo Storico dello sbarco in Sicilia. La mostra, tra le altre cose, comprende in anteprima una fotografia inedita di Robert Capa di proprietà della Fondazione Pintaura di Troina.

Il primo cittadino di Troina ha aggiunto: “In occasione di questa prestigiosa mostra che rimarrà esposta alla Ciminiere di Catania per alcune settimane abbiamo voluto dare in prestito una foto di Capa scattata a Troina, per promuovere il nascente Museo del più grande fotoreporter di guerra di tutti i tempi che sorgerà in città il prossimo anno. Una bella operazione di immagine e di promozione territoriale“.