A Siracusa c’è l’unica coltivazione di papiri dell’Europa.

  • Una vera e propria oasi verde da scoprire.
  • La produzione della carta papiro è antichissima.
  • Ancora oggi si utilizzano le tecniche di 5mila anni fa.

Nel parco archeologico di Siracusa, in uno splendido contesto storico e culturale, si trova anche un autentico tesoro della natura. Per trovare l’unica coltivazione di papiri dell’Europa, infatti, bisogna venire proprio qui. Siamo in una vera e propria oasi verde, avvolta dal brusio del vento e dal fruscio dell’acqua, che fanno vibrare i papiri. La cura di questo luogo è nelle mani di Angelo Mortellaro, imprenditore siracusano che nel 2003 ha acquistato un terreno abbandonato, per trasformarlo nella casa del papiro. L’area è perfetta per la coltivazione. Il merito è dell’acqua cristallina dell’acquedotto Galermi e, naturalmente, del clima della Sicilia.

Il Ciperus Papirus è una pianta straordinaria. Dal suo fusto si ricava il materiale cartaceo più resistente al mondo: la carta papiro. Non è certo un prodotto nuovo: l’uomo la utilizza da 5mila anni. Forse non tutti lo sanno, ma la produzione della carta è stata uno dei pilastri dell’economia locale. Fino agli anni Ottanta, in questa zona c’erano una trentina di imprese artigiane, che producevano carta papiro di qualità. Oggi, quella di Angelo Mortellaro è l’unica coltivazione di papiro in Europa. Per progettarla, l’imprenditore ha preso spunto dalle oasi arabe. Un flusso costante e naturale permette all’acqua di scorrere tra le radici e i fusti dei papiri. Non si utilizzano né concimi né diserbanti chimici. Il vento viene canalizzato tra i filari di coltivazione e la concimazione è del tutto biologica e fatta con materiali di scarto.

Come si produce la carta papiro?

Le tecniche della lavorazione della carta papiro sono le stesse di 5mila anni fa. La prima fase è la selezione dei fusti, che vengono ripuliti della corteccia morbida e tagliati in listelli spugnosi e bianchi. Dopo 12 ore di immersione in acqua e sali minerali naturali, i listelli si dispongono a croce tra due panni, sostituiti ogni 4 ore, fino a quando non sono del tutto asciutto. È in quel momento che il foglio di carta è pronto per essere utilizzato.

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