Vasco Rossi in concerto a Messina, la tappa del tour sull’Isola ha riempito lo Stadio San Filippo con 41mila persone. Una vera e propria festa della musica, carica di emozioni. Una gioia anzitutto per Vasco, che non ha nascosto il suo affetto per la Sicilia: «Ne vale la pena venire a trovarvi, siete splendidi», ha scritto sui social.

Il concerto di Vasco Rossi a Messina

Il 2022 ha segnato il ritorno della grande musica dal vivo e anche sulla nostra Isola hanno ricominciato a riempirsi palchi e grandi location, con i nomi più rappresentativi del panorama nazionale e internazionale. Il 17 giugno è stata la volta del rocker italiano per eccellenza, tornato dopo una lunga assenza.

Il concerto di Vasco Rossi a Messina era molto atteso. Nei giorni antecedenti il cantante aveva raccontato qualche aneddoto sulle sue passate esperienze nella nostra terra, ricordando che tenne il primo live qui nel 1983, a Letojanni.

«Quanto amo la Sicilia… che piacere – ha scritto Vasco -. Fu la mia prima vacanza con Marco Gherardi, il mio amico d’infanzia, avevamo 20 anni. Partimmo da Zocca destinazione Sicilia. I sapori, i profumi, le donne… Dovevamo rimanerci per una ventina di giorni, ma i soldi finirono subito e dopo 4 giorni tornammo a casa».

Quella vacanza fu solo l’inizio di un bellissimo amore tra lui e la Trinacria: «A Taormina nel 2001 Salvetti mi invitò al Festivalbar, mentre ero in tour, e io ci andai, tra una data e l’altra… quel giorno ero off, era il periodo di Siamo Soli. Che casino pazzesco… quanta bella gente. Mi innamoravo ogni cinque minuti e non volevo più andar via. Fu quasi impossibile abbandonare Taormina nel bel mezzo della festa».

Qualche anno prima, Vasco Rossi era già stato anche a Palermo: «Nel 1996 ho inaugurato il velodromo Paolo Borsellino nel quartiere Zen, lui insieme a Giovanni Falcone sono degli eroi. Da sempre “contro tutte le mafie”». Ne è passato di tempo, fino al nostro 2022, ma non è cambiato il bellissimo sentimento che lega Vasco alla Sicilia.

In occasione del concerto a Messina del 17 giugno, ha detto: «Cosa non darei per vivere su un’isola! Sono felice, ho portato il mio spettacolo anche in Sicilia, un traguardo… Attraversare il mare con questo palco….E ne vale la pena venire a trovarvi, siete splendidi. Viva la Sicilia». La serata è stata un grandissimo evento per la città dello Stretto, con un’organizzazione complessa, per la gestione dei 41mila che hanno riempito lo Stadio San Filippo.

La band che ha accompagnato Vasco è stata ampliata ad 11 elementi, con una sezione di fiati: alle chitarre Stef Burns e Vince Pastano; al basso Andrea Torresani (lo storico bassista Claudio “il Gallo” Golinelli solo guest); i tastieristi Alberto Rocchetti, Frank Nemola e Beatrice Antolini; il batterista Matt Laug e la novità assoluta della sezione fiati con Andrea Ferrario al sax, Tiziano Bianchi alla tromba e Roberto Solimando al trombone.

In scaletta tutti i grandi successi: 30 pezzi, che il pubblico conosce a memoria, che ha il pubblico ha cantato all’unisono. “C’è chi dice no”, “Gli spari sopra”, “Rewind”, “Delusa”, “Sally”, “Vita spericolata”, “Toffee”, “Albachiara”: un excursus lungo una carriera fatta di successi. Da tutto il Sud Italia sono arrivati quasi 350 pullman. «Siete una terra e un popolo meravigliosi», ha detto Vasco Rossi durante il suo concerto a Messina. E la Sicilia ha ricambiato con tutto l’affetto che può dare.

Foto di Alessandroboraso – Own work, CC BY-SA 4.0.

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