La Casina Cinese si svela al chiaro di Luna.

  • Visite notturne alla Palazzina Cinese, un’occasione unica per scoprire la dimora reale.
  • Voluta da Ferdinando e Carolina di Borbone, è un edificio spettacolare e particolare.
  • Durante il Festival RestART sarà eccezionalmente aperta di sera.

La città di Palermo riserva infinite sorprese. Tra i suoi edifici più spettacolari e curiosi, c’è sicuramente la Palazzina Cinese, che si trova nel Parco della Favorita. Anche solo guardandola dall’esterno, si comprende che non si tratta di un palazzetto come gli altri. Fu fatta costruire dal re Ferdinando III di Borbone nel 1799 come sua residenza, dall’architetto Venanzio Marvuglia. Lo stile è orientale, come era di moda in quel periodo. Si tratta, dunque, di una testimonianza unica dell’incontro tra il neoclassicismo e il romantico richiamo dell’Oriente nella storia dell’architettura palermitana. In occasione del Festival RestART a luglio e agosto, sarà eccezionalmente aperta in notturna durante i weekend (qui tutte le date) e, in più, proporrà un evento speciale: le visite teatralizzate “Ferdinando e Carolina”. Per le visite teatralizzate, le giornate saranno solo quelle del 31 luglio e 21 agosto (qui i dettagli). Scopriamo insieme qualcosa di più.

Visite notturne alla Palazzina Cinese: come partecipare

Nei weekend (venerdì e sabato) fino al 28 agosto, le speciali visite notturne alla Palazzina Cinese consentiranno di ammirare la Casina in una luce inedita. Partecipare è facilissimo: basta prenotare, cliccando qui, scegliendo l’orario che si preferisce. Le visite avverranno in totale sicurezza, con un numero stabilito di partecipanti. Si tratta di un’ottima occasione per conoscere meglio la città e i suoi tesori più insoliti. La costruzione, su tre piani, presenta alcuni elementi molto particolari, come i campanelli della grata di ingresso, le travi in legno intagliato delle terrazze e gli smerli. Gli appartamenti sono distribuiti su tre piani. Ci sono anche una sala da ballo, un salone dei ricevimenti con pannelli in stoffa dipinti e una ingegnosa “tavola matematica“, oltre alla camera da letto del Re con la volta dipinta. Uno scrigno che custodisce moltissimi tesori. Per tutte le informazioni, potete cliccare sul box sottostante. Foto: tato grasso – Attribution ShareAlike 3.0.

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