L'allarme di Coldiretti è davvero preoccupante. Il meeting di agricoltori tenutosi a Catania ha acceso i riflettori su diversi prodotti nostrani, ben al di là dell'olio, che rischia seriamente di essere soppiantato da quello tunisino. "Rischia di sparire la spremuta di agrumi italiani. Negli ultimi 15 anni è scomparso un albero su tre di arance, la perdita complessiva di limoni è del 50%, mentre la riduzione delle piante di clementine e mandarini è pari al 18%", si è riassunto sul palco, come riporta "LiveSicilia".

"L'agricoltura Made in Italy rischia di perdere anche i pomodori, il grano, l’olio e il latte, sotto l’attacco delle politiche comunitarie, delle distorsioni di mercato e delle agromafie", si vociferava tra gli stand. Un bolletino di guerra insomma, come conferma il presidente nazionale della Coldiretti Roberto Monclavo:

"Il trend ha effetti pesanti sul piano economico e occupazionale per le nostre imprese agricole, ma anche dal punto di vista ambientale e per la salute dei consumatori. Occorre intervenire con misure di trasparenza per promuovere i consumi sul mercato interno e favorire le esportazioni. Inoltre bisogna apporre l'indicazione di provenienza in etichetta dei prodotti della frutta utilizzata nelle bevande e fermare la vendita in Italia delle aranciate senza arance".

Il ministro delle Politiche Agricole, Maurizio Martina, afferma: "Abbiamo fatto molto in questi anni come governo per difendere il settore, partendo dalla battaglia, già vinta, contro gli ogm. Ora siamo schierati nella battaglia contro il glifosato, un pesticida potrebbe mettere a repentaglio le nostre produzioni e su questo siamo assai determinati". Ciò non toglie che i prodotti nostrani, purtroppo, rischiano seriamente di soccombere…