Ennesimo capitolo della diatriba dello street food.

Ci sono poche certezze nella vita ma, tra queste, rientrerà sempre l’impossibilità di decidere se sia più giusto dire arancina o arancino. L’atavico dilemma oppone idealmente due parti della Sicilia: una lotta a colpi di street food dalla forma allungata o appuntita, con tutto il gusto del riso condito e avvolto da una copertura dorata e croccante. Ognuno ha la sua idea, ognuno la sua soluzione. A poco è servito scomodare anche la prestigiosa Accademia della Crusca, perché nemmeno i pareri più illustri riescono a placare la ricerca di punti di vista sempre nuovi. D’altronde, quando si parla di gusti, ciascuno ha il suo. Una discussione che si alimenta (è proprio il caso di dirlo) in continuazione: ultimo parere pervenuto, quello della cantautrice Levante. Ecco cosa ha detto.

Levante: “Si dice arancina, da arancia”

Levante, nata a Caltagirone (provincia di Catania), pensa che l’arancina sia femmina: «Si dice arancina – ha spiegato – perché rappresenta una piccola arancia». Una catanese doc che dà ragione ai palermitani, la dimostrazione del fatto che, comunque, siamo tutti siciliani.  La cantautrice, legatissima alle sue origini, ha spiegato questa sua posizione durante la presentazione dei podcast “La Sicilia si sente” su Clubhouse. Già qualche mese fa una sua “collega”, cioè Carmen Consoli, aveva optato per la versione con la “a”. In particolare, aveva spiegato che anche secondo lei questa pietanza prende il nome dal frutto dell’albero di arancio. Arancina, da arancia. In più, però, aveva trovato una motivazione anche per la versione al maschile, spiegando che, vista la forma a punta, il richiamo è al vulcano Etna: «Per noi donne catanesi – aveva detto – l’Etna è maschio, ecco perché per noi l’arancino è maschio».

Sarà, dunque, un vulcano o un’arancia? Qualunque sia la vostra posizione in merito, non perdete mai di vista ciò che è veramente importante: arancina o arancino, deve essere buono (o buona)!

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