Arriva il primo rum siciliano.

Quando si pensa al rum, si immaginano lidi caraibici e spiagge tropicali. In realtà, questo distillato si presta benissimo a essere prodotto in Sicilia e oggi vi racconteremo come. Dalla zona sud-orientale della nostra Isola arriva Avola Rum, il primo rum siciliano, realizzato con puro succo di canna da zucchero. Si tratta di un’idea dell’imprenditore Corrado Bellia, già direttore del Consorzio Mandorla di Avola, che ha così recuperato una delle più antiche produzioni tipiche di questo territorio. Ad Avola, infatti, non solo si coltivava la canna da zucchero, ma si produceva un rum molto amato dai nobili siciliani.

Avola rum e la canna da zucchero in Sicilia

A lungo in Sicilia si è coltivata la canna da zucchero. Dagli arabi in poi, la produzione dello zucchero crebbe notevolmente ma, nel XVII secolo fu mantenuta solo ad Avola, nelle proprietà dei Marchesi Pignatelli d’Aragona Cortes, dove si impiegava anche per il rum. La produzione è andata avanti fino al termine dell’Ottocento, per poi interrompersi. Due secoli dopo, con Avola Rum, Bellia la riporta in vita. In un testo del 1878 del botanico Giuseppe Bianca ha scovato le nozioni relative a questa coltivazioni, quindi tre anni fa ha deciso di dare una possibilità alla produzione di rum siciliano. Dalle prime piantagioni di canna da zucchero sono nati i primi prodotti. Ecco qualche curiosità in più.

Avola rum è un rum agricolo poiché nasce dal succo della canna da zucchero. La denominazione di rum agricolo, tuttavia, non si può utilizzare in etichetta, in quanto protetta e riferibile solo ai rum realizzati nei territori francesi e nella regione autonoma di Madeira. Il distillato fermenta dai 4 ai 10 giorni, in rame, con metodo discontinuo. La distillazione avviene nei pressi di Messina, alla Distilleria Giovi, in attività da 40 anni. Dopo qualche mese di riposo, viene imbottigliato al 52%. Photo by Adam Jaime on Unsplash.

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