Il Castello della Cuba di Palermo era uno dei “sollazzi” normanni del Genoardo (il grande parco che circondava il Palazzo Reale). Si trova in corso Calatafimi e, un tempo, era immerso in un grande bacino d’acqua.

La Cuba serviva per il riposo diurno e il sollazzo del Re Guglielmo II, che la fece edificare nel 118, e deve il suo nome al termine arabo “cubai“, cioè costruzione coperta da volta.

All’interno, la struttura è divisa in diversi ambienti, sistemati intorno a una grande sala quadrata scoperta. Questa era originariamente porticata e aveva grandi archi retti da colonne, al centro del quale si trovava un “impluvium” a forma di stella a otto punte.

Sul lato orientale vi è una sala con nicchie angolari, introdotte da colonnine inalveolate, mentre sul fronte opposte c’è il vestibolo che un tempo era mosaicato.

La Cuba - Foto Wikipedia

La Cuba – Foto Wikipedia

All’esterno il Castello della Cuba si presenta come un perfetto parallelepipedo, da cui sporgono appena, al centro dei prospetti, quattro elementi quadrangolari. Il materiale utilizzato per costruirlo sono i conci di tufo perfettamente squadrati. Vi sono delle leggere modanature all’esterno e una fascia epigrafica di grande plasticità.

Dopo lo splendore dell’epoca normanna, la Cuba, purtroppo, ha anche conosciuto periodi di incuria e abbandono. È stata utilizzata come lazzaretto e anche come caserma. Oggi è visitabile.

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