Alla scoperta del Castello Utveggio di Palermo.

Tra i simboli della città di Palermo vi indubbiamente il suo castello dal caratteristico colore rosa pallido che è impossibile non notare guardando verso Monte Pellegrino. Con i suoi contorni, la costruzione si scorge anche a distanza: tutti la vedono, ma quanti ne conoscono la storia? Il Castello Utveggio di Palermo si gode il panorama sul capoluogo, dal “più bel promontorio del mondo” (così Goethe definì il Monte nel suo celebre “Viaggio in Italia“). Conosciamo meglio la storia e le curiosità di questo castello siciliano dal destino non facile.

Castello Utveggio storia

Il Castello Utveggio sorse nel 1934, in stile neogotico, per volere del Cavalier Michele Utveggio. La struttura fu progettata come albergo e realizzata in appena cinque anni. Tanto ci volle per costruire l’edificio principale, la strada di accesso con il ponte, l’arredo esterno, i grandi serbatoi di acqua potabile, l’impianto di sollevamento, i magazzini e l’arredo esterno. Si trova su un’area, compreso il parco circostante, di circa sette ettari e si sviluppa su tre piani. Come Grand Hotel Utveggio non ebbe alcuna fortuna, se non per pochissime stagioni. Già negli anni precedenti al secondo conflitto mondiale, cadde in declino e la situazione precipitò con la guerra. Rimasto in stato di totale abbandono, divenne oggetto di saccheggio ed atti vandalici. Le sue vicende non si conclusero così: ecco come continua la sua storia.

La Regione Siciliana, diventata proprietaria del complesso per esproprio, ha avviato nel 1984 alcune operazioni di recupero, ripristinando gli arredi interni ed esterni e donando la struttura di alcune tecnologie informatiche e di comunicazione. Divenne così, sede di una Scuola di Eccellenza di alta formazione manageriale e di ricerca socio-economica: il CERISDI, Centro Ricerche e Studi Direzionali. Dopo ventisei anni di attività il centro ha chiuso nel 2016. La struttura del Castello Utveggio di Palermo include, al primo piano, una Sala Convegni (per 200 persone), una sala ristorante e il bar. All’esterno si trovano il colonnato e il belvedere, da cui si gode di una delle più esclusive vedute del Golfo di Palermo. Al primo piano le aule didattiche ed i locali di supporto alla didattica. Al secondo piano gli uffici del CERISDI, mentre al terzo piano  27 camere, originariamente arredate in stile Liberty, per un totale di circa 50 posti letto. Foto: Carlo Columba – (CC BY-NC-SA 2.0).

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