A Chiara Mascellaro il premio Patrón Margarita of the year.

  • La bartender siciliana ha creato un Margarita dal nome “Rosalia“.
  • Chiara, palermitana, ha reso omaggio alle donne, scegliendo la rosa, e anche alla patrona della città, Santa Rosalia.
  • La siciliana ha trionfato nel confronto con altri 44 esperti di tutto il mondo.

Il talento siciliano della palermitana Chiara Mascellaro ha dato vita al miglior cocktail Margarita del mondo. Il verdetto arriva dal premio Patrón Margarita of the Year. La sua creazione si chiama “Rosalia”, un omaggio alle donne, con la scelta del fiore della rosa, ma anche a Santa Rosalia, patrona di Palermo.  Oltre 40 professionisti hanno partecipato alla competizione, firmando le loro versioni del classicissimo cocktail. Si tratta di un cocktail delicatamente agrodolce, con un bilanciato tocco agre degli agrumi e una nota ricca della rosa, che si combina alla perfezione con le note di agave della tequila. Il cocktail si prepara con 40 ml di tequila Patrón Silver blanco, 10 ml di Bitter Martini, 10 ml di succo di limone fresco e 15 ml di sciroppo di rose.

La Sicilia nel Miglior Margarita del Mondo

Il Margarita è il più famoso tra i cocktail messicani. È a base di tequila e appartiene alla categoria dei sour (una base di distillato con succo di limone e dolcificante). Viene indicato come un pre-dinner, quindi una bevanda da consumare all’aperitivo. La sua origine sarebbe abbastanza datata. Williamo Grimes, autore di “Straight Up or On the Rocks: The Story of the American Cocktail”, in molti affermano di averlo bevuto in Messico già negli anni Trenta. Sarebbe dunque stato inventato prima del 1940. Il drink si serve solitamente shakerato con ghiaccio, “on the rocks”. C’è anche la versione “frozen”, mescolata con ghiaccio. Nella ricetta classica si serve nella coppetta detta “Sombrero”, con il sale sul bordo del bicchiere.

Rosalia, il miglior Margarita del mondo di Chiara Mascellaro, è raffinato e femminile, con un aroma delicato di rosa e un colore brillante. Bilancia le note fruttate ed erbacee della tequila, creando un contrasto e bilanciandole con le note amare, floreali e pungenti del succo di limone. Il risultato è delicato e deciso. Come guarnizione si usa un garofano, semplice ed elegante. Si tratta di un cocktail che racchiude una buona causa, perché è nato anche per sensibilizzare sulla delicata tematica del tumore al collo dell’utero. Facciamo tantissimi complimenti a Chiara, una siciliana che tiene alti i colori della nostra isola.

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