I biscotti tradizionali della Sicilia.

Quando si parla di biscotti siciliani, c’è solo l’imbarazzo della scelta. Da un capo all’altro della nostra regione si preparano tante ricette deliziose, che rendono più dolci le giornate, a partire dalla colazione. Oggi vogliamo fare tappa nel Nisseno, per assaggiare le Ciambelle di San Cataldo, conosciute anche come ‘Ngiambelle o ‘Nciambelle Sancataldesi. Si tratta di “biscottoni” di forma ellissoidale, grandi solitamente dai 10 ai 15 centimetri. Possono anche essere rotondi. Hanno una bella copertura dolce e lucida, mentre l’interno è estremamente morbido.

Per realizzare questi biscotti si usano ingredienti semplici, ma la preparazione è abbastanza complessa. Le ricette di famiglia vengono custodite gelosamente e si tramandano da una generazione all’altra. Da tradizione, si utilizzano farine di grani antiche siciliani, come quella di Maiorca. Una piccola curiosità: un tempo si era soliti portare le ‘Ngiambelle agli ammalati in via di guarigione, anche per rendere più dolce il momento della convalescenza. Questi tipici biscotti siciliani sono perfetti per la colazione, ma vanno benissimo per ogni occasione in cui ci si voglia concedere una dolce pausa.

Ciambelle di San Cataldo ricetta

Ingredienti

  • 65 g di uovo intero (uova grandi);
  • 95 g di zucchero semolato;
  • 110 g di farina 00.

Procedimento

  1. Per fare le Ciambelle di San Cataldo, dovete anzitutto rompere le uova e versarle dentro un contenitore antiaderente.
  2. Aggiungete lo zucchero.
  3. Con il procedimento di bagnomaria, cominciate a scaldare l’uovo e lo zucchero aiutandovi con una frusta, avendo cura di non incorporare aria.
  4. Ruotando gentilmente la frusta, procedete fino a quando non si noteranno più granelli di zucchero nel
    liquido che dovrà apparire di un colore giallo trasparente. Attenzione a non raggiungere mai l’ebollizione.
  5. Fate raffreddare completamente il composto.
  6. Quando il composto si è completamente raffreddato, accendete il forno e portatelo alla temperatura di 200° C.
  7. Aiutandovi con la frusta con una lenta rotazione e sempre senza mai incorporare aria, cominciate ad aggiungere poco alla volta la farina al composto. Aggiungete altra farina solo quando è stata incorporata la precedente quantità.
  8. Quando tutta la farina sarà stata incorporata, l’impasto risulterà discretamente compatto, tanto che la frusta lascerà i caratteristici segni.
  9. Mettete il composto in una sacca da pasticcere e disponetelo su carta-forno precedentemente distesa sulla teglia bassa del forno (la teglia deve essere fredda), disegnando una spirale dall’esterno verso l’interno del diametro di circa 5 centimetri.
  10. Il composto tende ad allargarsi, quindi bisogna essere rapidi a distanziare sufficientemente una ciambella dall’altra.
  11. È il momento della cottura.
  12. Aprite il forno e introducete la teglia a mezza altezza. Chiudete il forno. L’apertura del forno farà precipitare la temperatura a circa 185° C.
  13. Iniziate la cottura con temperatura teoricamente di 200° C ma in realtà di 185° C. Proseguire la cottura per 6 minuti.
  14. Durante questo periodo le ciambelle si gonfiano fino a raggiungere uno spessore uniforme.
  15. Si forma una patina lucida e appare qualche piccolo rilievo bolloso.
  16. Trascorso il sesto minuto, abbassate la temperatura a 150° C, senza aprire il forno.
  17. Proseguite a 150° C per circa 2 minuti.
  18. Il colorito della superficie dovrebbe essere ancora bianco con tendenza a virare a un giallo paglierino.
  19. Portate a zero la manopola della temperatura del forno e, sempre a forno chiuso, ultimate l’asciugatura per circa 2 minuti.
  20. Sfornate subito e levate la carta forno con le ciambelle dalla teglia: questo serve a evitare che la teglia, ancora calda, possa proseguire la cottura, bruciando la parte bassa delle ciambelle.
  21. Fate raffreddare 2 minuti e poi delicatamente staccate le ciambelle dalla carta forno, per consentire l’asciugatura
    dell’umidità residua.

Buon appetito con le vostre ‘Ngiambelle Sancatldesi!

Articoli correlati