“I cittadini siciliani finora sono stati assolutamente corretti: hanno dato lezione di civismo, di rispetto di norme che in altre parti d’Italia sarebbe stato difficile poter offrire se la situazione si fosse capovolta. Se avessimo avuto noi il focolaio di contagio avrebbero detto di noi peste e corna, che eravamo sporcaccioni, gente che non si lava; e invece è accaduto altrove, ce ne dispiace tantissimo, ma abbiamo dimostrato che le norme le sappiamo rispettare. Alla fine i numeri ci hanno dato ragione”.

Queste le parole del presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, intervenuto a “Speciale Coronavirus” dell’emittente regionale Telecolor.

Il governatore è tornato a sottolineare l’importanza di riaperture graduali e controllate. “Sono stato il primo a essere prudente, ma oggi riconosco che una riapertura prudente si possa e si debba fare. La Sicilia ha un tessuto produttivo formato all’80% da piccole e medie imprese e di questo occorre tenere conto”.

“Ci si consenta – ha detto Musumeci – di utilizzare le risorse di cui disponiamo. Se a Genova si è potuto ricostruire il ponte Morandi conferendo poteri eccezionali perché non si può fare altrettanto in Sicilia facendo partire tanti cantieri pubblici? Non accettiamo più due Italie con due velocità diverse”.

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