All'età di 88 anni è morto Vittorio Taviani, che insieme al fratello Paolo fu tra i più importanti registi della seconda metà del Novecento. Era malato da tempo. La coppia dei fratelli Taviani diresse i suoi film più famosi tra gli anni '70 e '80, ottenendo un gran successo di critica. Il più conosciuto è probabilmente "Padre Padrone", che nel 1977 vinse la Palma d’Oro al Festival di Cannes.

Vittorio Taviani era nato nel 1929 a San Miniato, in provincia di Pisa. I fratelli Taviani cominciarono a distinguersi alla fine degli anni '60 per la capacità di trattare temi di impegno civile e politico con una grande attenzione per la ricerca formale. Uno dei loro film più amati, "San Michele aveva un gallo", uscì nel 1972: era basato sul racconto Il divino e l’umano di Lev Tolstoj, raccontando di un anarchico italiano che tenta una rivoluzione in Umbria nel 1870. Nel 1974 raccontarono l’Italia durante la Restaurazione in "Allonsanfan", con protagonisti Marcello Mastroianni e Lea Massari.

Il successo internazionale arrivò con "Padre Padrone", a cui seguì nel 1982 "La notte di San Lorenzo". Altri famosi film dei fratelli Taviani degli anni '80 furono "Kaos" (1982) e "Good Morning, Babilonia". I due Taviani continuarono a dirigere film nei decenni successivi, seppur con una frequenza ridotta. Nel 2007 raccontarono il genocidio degli armeni in "La masseria delle allodole". Nel 2012 ottennero l’ultimo grande successo vincendo l’Orso d’oro al Festival di Berlino con "Cesare deve morire".