L’estate siciliana non finisce mai. Così, anche nel mese di ottobre, si può fare una bellissima gita a Favignana, osservando l’isola dall’alto. A offrirci questo punto di vista privilegiato è il videomaker Enrico Cartia che, su YouTube, ha pubblicato un video molto suggestivo. Il blu del mare si fonde con i colori della terra, dall’inconfondibile tonnara lo sguardo si perde lungo la linea dell’orizzonte.

Il nome di Favignana deriva dal latino favonius (favonio), termine con il quale i Romani indicavano il vento caldo ricadente proveniente da ovest. Il villaggio sorge intorno a un’insenatura naturale dove è strutturato il porto sulle cui sponde sono presenti gli edifici dell’antica tonnara.

Le tradizionali architetture mediterranee dell’isola, caratterizzate da intonaci bianchi e finestre azzurre o verdi, sono, specialmente negli ultimi anni, oggetto di riscoperta e valorizzazione, il paesaggio è tutelato infatti dalla soprintendenza ai Beni Culturali.

Favignana ha una superficie di 19 km² circa e uno sviluppo costiero di 33 chilometri, frastagliati e ricchi di cavità e grotte.

Anticamente il nome di Favignana era Egusa (Aegusa per i latini), dal greco Aigousa (Αἰγοῦσα), cioè «che ha capre», data la loro abbondanza sull’isola. Era anche conosciuta con altri nomi come Aponiana, Katria, Gilia e viene ricordata da numerosi scrittori tra cui Plinio, Polibio, Nepoziano, l’anonimo Ravennate.

Dai geografi arabi era conosciuta con il nome Djazirat ‘ar Rahib («isola del monaco» o «del romito»), in quanto sull’isola si erge un castello di epoca normanna, il cosiddetto Castello di Santa Caterina, dove avrebbe vissuto per l’appunto un monaco. Il pittore Salvatore Fiume la definì una «farfalla sul mare» per via della sua conformazione caratteristica.