Un gelato alla provola di Floresta. Questa la proposta del maestro gelatiere siciliano Pietro Di Noto, già insignito delle tre stelle al Taste Awards di Bruxelles per il suo gelato alla zagara di Sicilia. La creatività del maestro gelatiere è ben nota: in passato ha anche proposto una granita all’acqua di mare, che ha riscosso particolare interesse.

È un connubio dolce-salato. Per farlo si utilizza latte vegetale, perché già il latte della provola è vaccino. Si grattugia la provola nel latte di riso, si aggiungono zuccheri naturali, la farina di semi di carrube di Ragusa e degli addensanti naturali del territorio, tra cui alcune fibre.

Ancora, per farlo diventare più bianco, si utilizza il bicarbonato di sodio, mantenendo i profumi essenziali. Si fa mantecare sottovuoto, in una macchina particolare. Ha un basso contenuto di zuccheri, perché altrimenti si rovina il sapore della provola e con il latte di riso non si interferisce sul gusto.

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Va consumato senza guarnizioni, altrimenti si rovina il gusto del formaggio, che rimane sempre predominante. La provola di Floresta è un formaggio tipico dei Nebrodi a pasta filata, consistente ma non dura, di colore giallo. La crosta è liscia e sottile e la forma è a pera.

Le famiglie di Floresta mettono nell’anima della provola un limone verdello, che conferisce al formaggio l’aroma dell’agrume (Pruovula cca lumia). In altre zone, invece, si mette all’interno una noce di burro Pruovula ccu burru).