Parata di vip in arrivo in Sicilia per il Google Camp. Saranno in totale 114 gli aerei privati che, fino a domenica prossima, toccheranno terra all’aeroporto di Palermo, mentre 40 atterreranno a Trapani. A bordo gli ospiti del rande evento che si svolgerà tra i templi di Selinunte: la cena di gala è in programma stasera.

I vip del Google Camp a Selinunte

Tra i primi ad arrivare, i fondatori di Netflix e Diane Von Fustenberg con il marito Barry Diller, che è proprietario di TripAdvisor ed Expedia.

Ogni anno i fondatori di Google, Larry Page e Sergey Brin, organizzano un meeting con star del mondo dello spettacolo, premi nobel e dirigenti di multinazionali, per discutere di attualità e società. Questa sera arriverà in Sicilia Mark Zuckerberg, fondatore di Facebook.

Ancora, sono attesi David Geffe, cofondatore della DreamWorks, John Elkann e il fratello Lapo. Secondo alcune indiscrezioni, potrebbero arrivare anche Tom Cruise e John Legend, che si trova in Sicilia dopo un concerto a Taormina: proprio quest’ultimo potrebbe esibirsi dopo la cena di gala a Selinunte.

Si comincia al tramonto, con un aperitivo davanti al tempio di Hera. Il quartier generale del Google Camp è allestito al Verdura Resort di Sciacca. Davanti al resort si trova già lo yacht Ulysses di Graeme Hart, uomo d’affari e persona più ricca della Nuova Zelanda.

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Per il sesto anno, l’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo sarà base logistica del Google Camp, con un handler dedicato: «Dal primo Google Camp, l’aeroporto di Palermo è stato un partner eccezionale per la logistica e per il trasporto degli ospiti Vip dell’esclusiva manifestazione. Un segmento che stiamo sviluppando con la nascita di un nuovo terminal dedicato agli aerei privati – spiega Giovanni Scalia, amministratore delegato di Gesap, la società di gestione dell’aeroporto di Palermo – Con l’arrivo di Google, abbiamo creato una vera e propria task-force che ogni anno si attiva per dare il massimo della collaborazione professionale, dall’area movimento alla sicurezza, dall’area terminal a quella dell’Apron, per non parlare del grande lavoro della torre di controllo e della direzione aeroportuale».

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