Ritorna Le Vie dei Tesori Palermo: saranno straordinariamente aperti 8 luoghi tutti da scoprire. Volete andare per palazzi nobiliari, infilarvi nei caveau della Galleria d’arte moderna, scendere nei rifugi che hanno protetto i palermitani sotto le bombe del ’43, oppure nei qanat arabi? Oppure preferite scoprire dove nasce il famoso e amatissimo zammù o esplorare un piccolo, profumatissimo, museo del caffè? Se siete avventurosi, poi, potreste anche fare il giro in Piper.

Le Vie dei Tesori Palermo stringe la mano alla Settimana delle Culture e organizza due weekend di visite guidate (sabato 11 e domenica 12 maggio, sabato 18 e domenica 19 maggio).

Seguendo il suo mood, ovvero raccontare i luoghi, che per l’occasione mostreranno tesori sconosciuti o sveleranno nuove storie. E poi ci sono due passeggiate per salutare la Santuzza in cima a Monte Pellegrino. Per partecipare, bisogna prenotare online. Per i ritardatari, se i turni non sono pieni, è possibile presentarsi direttamente sul posto per partecipare.

Le Vie dei Tesori Palermo: i luoghi

  • Depositi della GAM. La GAM è veramente un pezzo di storia della città: racconta le visioni degli artisti ottocenteschi, i paesaggi, i ritratti, la Palermo elegante e leggera del Liberty. Con Le Vie dei Tesori si entrerà nei depositi, peraltro inesauribili. Per la prima volta si potrà osservare un nobile ritratto, appena restaurato, che nasconde una storia tutta da raccontare… a iniziare dal suo autore. Piazza Sant’Anna. Visite soltanto il weekend dell’11 e 12 maggio, alle 10/11/15/16 e 17. Contributo 5 Euro.
  • Museo dell’anice Tutone. Per scoprire l’origine dell’acqua e zammù bisogna tornare alla Fieravecchia, oggi piazza Rivoluzione. Tutto è partito da qui, dove nel 1813 l’azienda Tutone, nel laboratorio della propria drogheria, cominciò a produrre anice e impiantò un chiosco per la vendita della nuova bibita, che fu subito apprezzato dai nobili signori che frequentavano il vicino teatro di Santa Cecilia. Via Giuseppe Garibaldi 41. Visite l’11 e 12, il 18 e 19 maggio, dalle 10 alle 12. Contributo 5 Euro.
  • Museo del Caffè Morettino. Teche che custodiscono macinini e tostacaffè, macchine per espresso e dipinti naif per raccontare la storia di una bevanda che è inscritta nel Dna siciliano verace. Il Museo del Caffè Morettino è costituito da una vasta collezione privata che raccoglie in un ampio spazio espositivo, nel cuore dell’azienda omonima, a San Lorenzo ai Colli, più di mille strumenti per la lavorazione del caffè provenienti da tutte le parti del mondo e risalenti a epoche diverse. Via Enzo Biagi, 3. Visite 11 maggio alle 10. Contributo 5 Euro.
  • Palazzina dei Quattro Pizzi. La tonnara, nel borgo marinaro dell’Arenella, fu acquistata nel 1830 dal cadetto di Casa Florio, Vincenzo, che commissionò all’amico architetto Carlo Giachery la trasformazione dell’antica struttura destinata alla pesca, in residenza.
    Nacquero cosi i “Quattro pizzi”, una palazzina quadrangolare neogotica, sullo stile di analoghe costruzioni inglesi, racchiusa tra quattro guglie. Discesa Tonnara 4. Visite: 11,12 e 19 maggio dalle 10 alle 17,30. 18 maggio dalle 13 alle 17,30. Contributo 5 Euro.
  • Palazzo De Gregorio. Alla fine del 1700, la famiglia De Gregorio acquistò un edificio monumentale vicino all’Arsenale, con una splendida vista sul golfo. Un secolo dopo venne ad abitarvi un archeologo, botanico, artista e poeta, Antonio De Gregorio Brunaccini. Durante la visita si scopriranno le sue collezioni. Via dell’Arsenale 131. Visite: 11 maggio dalle 10 alle 15 e 12 maggio dalle 10 alle 13. Contributo 5 Euro.
  • Qanat. Ogni anno i percorsi sottoterra dei Qanat sono i più ambiti: in tantissimi non riescono a prenotarsi. Ecco Mille anni fa Palermo era tra le metropoli più affollate d’Europa, ma l’acqua non mancava mai grazie ai qanat. Fondo Micciulla, 25. Visite: 11 maggio alle 9, 10.30, 12, 14, 15.30, 17. Contributo 13 Euro.
  • Rifugio Antiaereo. Sedili in pietra e mezzo metro quadrato per ciascuno: così si stava nel rifugio antiaereo, sotto piazza Pretoria, ricavato alla vigilia del secondo conflitto mondiale, utilizzando cunicoli sotterranei che esistevano già da prima. In vista del pericolo di una guerra, il Comune aveva realizzato una serie di ricoveri per proteggere i civili dai bombardamenti. Piazza Pretoria. Visite: 11, 12, 18 e 19 maggio dalle 10 alle 18. Contributo 5 Euro.
  • Voli sul Piper. È stato l’appuntamento più ambito della scorsa edizione de Le Vie dei Tesori: scoprire Palermo dall’alto, come il primo pilota che la sorvolò. Si potrà salire a bordo di un Piper quadriposto in partenza dall’Aero Club Palermo di Boccadifalco. Venti minuti tra decollo, volo e atterraggio, con un massimo di tre passeggeri per ogni velivolo. Piazza Pietro Micca. Voli: 11, 12, 18 e 19 maggio dalle 10 alle 14. Contributo 25 Euro.

Le Vie dei Tesori, c’è anche la passeggiata

La Passeggiata: Scala Vecchia dal mare alla Montagna. Salire a portare un saluto alla Santuzza, seguendo l’antico percorso che conduceva a Monte Pellegrino: una passeggiata lunga, in mezzo alla natura, passo dopo passo lungo la strada utilizzata dai fedeli per raggiungere il Santuario.

Il percorso consentirà al gruppo di immergersi, tra natura e storia, in uno dei più suggestivi e caratteristici percorsi della Sicilia, per riscoprire le bellezze del territorio palermitano. La strada è in pietra e in certi punti sterrata, con un dislivello complessivo di circa 400 metri, facile ed accessibile per tutti. 18 e 19 maggio.

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