Tutti vogliono i limoni siciliani. La domanda dell’agrume siciliano è salita del 30% mentre il prezzo in Europa è quasi raddoppiato. È l’effetto dell’emergenza Coronavirus: il limone, infatti, è un disinfettante naturale e il prodotto rimane fresco più a lungo.

Negli ultimi anni la produzione di limoni in Sicilia è calata, a causa della massiccia importazione dell’estero. Purtroppo, per questo motivo, molti produttori avevano deciso di far estirpare migliaia di ettari, ha spiegato Coldiretti Sicilia.

La qualità dei limoni siciliani è indiscussa e riconosciuta a livello mondiale. Proprio sull’isola si raccoglie oltre l’87% della produzione italiana, grazie a due varietà Igp: Siracusa e Interdonato Messina.

«Gli effetti della pandemia stanno facendo registrare una maggiore consapevolezza sul valore strategico rappresentato dalla produzione agricola per l’alimentazione e la salute e proprio la biodiversità è il valore aggiunto della Sicilia», ha detto il presidente della Coldiretti Sicilia Francesco Ferreri. «L’attenzione e la cura dell’ambiente è il primo passo verso la costruzione del dopo Coronavirus».

Foto di Giorgio Spina

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