In siciliano ci sono parole molto simili al vocabolo  italiano corrispondente, altre  che derivano iin  modo evidente dalle lingue dei numerosi dominatori che hanno fatto la storia della Sicilia, altre che cambiano da provincia a provincia e talvolta anche da comune a comune, e altre , infine, che hanno decine di significati diversi:
Prendiamo ad esempio SONNU: significa ovviamente SONNO (es: aiu SONNU = ho SONNO), ma significa anche  anche SOGNO e TEMPIA (es. mi pari un SONNU! = mi sembra un SOGNO … e invece: Cadì e si sbattì lu SONNU = è caduto ed ha battuto la TEMPIA.)
 BONU: vuol dire buono Es. Un picciottu BONU  = un BUON ragazzo, ma vuol dire anche BELLO:  Oi c’è tempu BONU = oggi c’è BEL tempo; e infine, ripetuto due volte, significa anche BASTA: es. BONU BONU ,lu capivu= BASTA l’ho capito…
Uno dei verbi siciliani con maggiori  e più vari significati è CUNZARI che può significare di volta in volta :
CUNZARI  lu lettu = RIFARE il letto,
CUNZARI la tavula =  APPARECCHIARE la tavola
CUNZARI lu pani = CONDIRE il pane con olio e sale
CUNZARI li scarpi (o altro) = AGGIUSTARE le scarpe (o altro)
CUNZARI lu jazzu =  COSTRUIRE un’impalcatura di canne e stoppie per asciugarvi sopra la frutta secca
CUNZARI Lu grazzu (o altra parte del corpo) = CURARE il braccio da una storta o qualcosa di simile: infatti il CONZAOSSA era una via di mezzo tra l’ortopedico ed il fisioterapista
CUNZARI la pasta  =  METTERE lu sucu ( salsa di pomodoro) sulla pasta
CUNZARI l’aulivi =  PREPARARE le olive in salamoia
CUNZARI l’archi pi la festa = MONTARE degli archi luminosi sulla strada  in occasione di una festa.
CUNZARI la nzalata = CONDIRE l’insalata
Lu CUNZARU pi li festi = Lo hanno CONCIATO per le feste
CUNZARISI (riflessivo)  = TRUCCARSI,FARSI BELLA
CUNZARI lu presepiu = FARE il presepe
CUNZARI li peddri = CONCIARE le pelli ( soprattutto nei paesi montani, dove c’era molta pastorizia esistevano “li cunsirii”, laboratori in cui si lavoravano le pelli degli ovini per farne tappeti  o plaid )
CUNZARI  l’artareddra = ha due significati: quello letterale è FARE degli altarini  lungo la strada che verrà percorsa dalla processione del Corpus Domini; l’altro è ORGANIZZARE gruppi dediti al pettegolezzo o all’imbroglio.

Angela Marino