Una notizia che potrebbe avere risvolti clamorosi quella di cui dà conto l'autorevole BBC. Nel Regno Unito è partita una class action contro Mastercard: i clienti, non soltanto i detentori di una carta di credito, chiedono danni per ben 14 miliardi di sterline, oltre 16 miliardi di euro, in quanto ritengono di aver pagato commissioni "contrarie al diritto della concorrenza". In altri termini, troppo elevate.

Del resto una sentenza emessa nel 2014 dalla Corte di Giustizia europea aveva stabilito che il colosso americano non poteva applicare sulle transazioni le cosiddette Cim, commissioni interbancarie multilaterali, che vengono pagate dalla banca dell’esercente a quella dell’acquirente. Da allora Mastercard aveva ridotto le spese imposte ai clienti ma l’azione legale copre un periodo precedente, dal 1992 al 2008.

"Ora che la causa è stata depositata ci prenderemo tempo per analizzarla in dettaglio. Comunque continuiamo a essere fortemente in disaccordo col principio alla base di questa richiesta di indennizzo a cui intendiamo opporci con forza", si è limitato a dire un portavoce di Mastercard. La causa, ad ogni modo, dovrebbe arrivare in tribunale non prima del 2018.