La ricetta della mostarda d’uva richiama tempi antichi. Si tratta di una preparazione che fa subito venire in mente l’autunno, con i suoi colori e i suoi sapori. Protagonista è il mosto cotto, che incontra il sapore dei chiodi di garofano e viene completato dalle mandorle tritate. In Sicilia c’è una grande tradizione in tal senso. Si tratta di un dolce appartenente a quella cucina “povera” che non butta nulla e, soprattutto, riesce a trasformare gli ingredienti più semplici in qualcosa di prelibato. Il mosto d’uva si ricava dall’uva fresca o ammostata (uva fresca pigiata, solitamente anche diraspata), mediante pigiatura o torchiatura. Si tratta di un prodotto molto gustoso, che ha anche alcune proprietà benefiche. È un succo che non è ancora stato sottoposto a processo di fermentazione: soltanto dopo questo passaggio si può ricavare il vino. La gradazione alcolica, dunque, è davvero ridotta. Il colore è scuro, molto gradevole, e cambia in base alla varietà d’uva dalla quale si ottiene. La mostarda d’uva è un dolce al cucchiaio dal sapore particolare, che sicuramente apprezzerete.

Mostarda d’uva Ricetta

Ingredienti

  • 100 cl di mosto cotto
  • 200 g di amido
  • chiodi di garofano
  • mandorle tritate

Procedimento

  1. Per fare la Mostarda d’uva, dovete anzitutto mescolare il mosto all’amido a freddo e poi filtrate con attenzione per evitare che si formino dei grumi.
  2. A questo punto vanno aggiunti i chiodi di garofano e le mandorle.
  3. Mettete quindi tutto su fiamma bassa e portate ad ebollizione.
  4. Fate cuocere circa un’oretta a partire dal momento in cui l’acqua comincia a gorgogliare.

Ricetta di Viola Dante

Foto di Melina Sapienza

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