Il cantastorie che racconta gioie e dolori: Nonò Salamone.

  • Da Sutera (Caltanissetta) ha fatto conoscere in Italia e all’estero i canti e le tradizioni siciliane.
  • Ha collaborato con alcuni tra i più grandi musicisti siciliani, come Rosa Balistreri.
  • Grazie alla sua attività, è stato iscritto nel registro dei Tesori Viventi della Sicilia.

La figura del cantastorie è una delle più rappresentative della cultura siciliana. Affonda le radici nel passato dell’isola e nella bellissima tradizione musicale e di racconto orale. Le composizioni di questi artisti hanno narrato – e continuano a narrare – gioie e dolori di una terra. Il loro ruolo è molto importante ed è per questo che oggi raccontiamo la storia di Nonò Salamone. Per la sua arte è stato iscritto nel Libro dei Tesori Umani Viventi: “Considerata la rilevanza culturale della figura del cantastorie nella storia della cultura collettiva siciliana, di cui Nonò Salamone risulta essere uno dei più rinomati e meritevoli rappresentanti, la commissione ha ammesso per chiara fama l’iscrizione nel Registro delle Eredità Immateriali della Sicilia”. Questo è ciò che si legge nella motivazione.

La storia

Le sue sono origini contadine. È nato nell’entroterra della Sicilia, a Sutera, nel 1945. Fin da ragazzo ha cantato nelle feste popolari di piazza e, a 17 anni, ha lasciato la Sicilia. È emigrato prima a Milano, poi in Germania: di giorno lavorava in un cantiere edile, di sera si esibiva con il suo complesso. Il pensiero alla sua terra lo ha fatto tornare a Sutera. Purtroppo, non potendo rimanere, si è trasferito a Torino. La nuova realtà della vita in fabbrica, unita all’esperienza operaia già maturata, lo ha spinto a diffondere l’autentica vicissitudine del popolo siciliano, attraverso il teatro dialettale e la canzone tipica.

Dalla Sicilia al resto del mondo

A Torino ha conosciuto Ignazio Buttitta, musicando alcune delle sue opere. Negli anni è stato protagonista in teatro e in televisione, recitando e cantando Majakovskij, Pirandello, Buttitta, Freni e tanti altri autori. Ha collaborato con la Rai ed è anche stato ospite di vari programmi, tra cui Uno mattina e Cronache italiane. Ha partecipato alle rassegne musicali nazionali e internazionali più importanti del settore. Ha ricevuto premi e si è esibito in tutto il mondo. La sua storia è stata raccontata anche da diverse emittenti straniere. “Guardare al passato – ha detto Nonò Salamone – non vuol dire compiere un’operazione nostalgica; significa piuttosto osservare il mondo di ieri con un occhio attento al presente, i cantastorie svolgono da sempre un’attività esemplare: cantare le vicende tristi e liete dell’umanità di ieri e di oggi”.

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