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Novità per il trasporto ferroviario, in Sicilia arrivano i treni Blues. Dopo Jazz e Pop, ecco la tipologia ibrida, all’insegna dell’ottica green. In tutto, tra questo e i prossimi anni, ne arriveranno 17, ma non si esclude la possibilità che potrebbero essere di più. Cosa cambia con l’arrivo dei nuovi convogli.

Treni Blues, la novità sui binari siciliani

Una piccola rivoluzione della mobilità ferroviaria, con sostenibilità e sicurezze maggiori rispetto al passato. Queste le premesse per l’arrivo in Sicilia di Blues, il nuovo treno ibrido. La Regione ha firmato con Ferrovie un accordo da 160 milioni di euro per i treni bimodali di marca Hitachi.

I treni Blues sono convogli a trazione sia elettrica che diesel. Possono, dunque, sfruttare sia l’alimentazione elettrica sia il motore a combustione. Con questa seconda modalità generano energia sui tracciati ferroviari non elettrificati. A bordo, i display forniscono informazioni aggiornate, ci sono posti bici e accessi facilitati per persone con mobilità ridotta o disabilità.

Presenti, inoltre, alti standard di sicurezza (videosorveglianza live) e comfort. Da un po’ di tempo a questa parte in Sicilia è in corso un rinnovamento della flotta. Dal 2019 sono arrivati 43 nuovi treni, per una spesa totale di circa 234 milioni di euro.

Le nuove regole per rimborsi e controversie in Sicilia

A partire dal 1° gennaio del 2022, inoltre, sono entrate in vigore anche nella nostra regione le nuove regole per la risoluzione delle eventuali controversie e rimborsi con Trenitalia (Gruppo FS Italiane). Si tratta della “Conciliazione Paritetica” per i passeggeri del trasporto regionale.

Lo strumento, messo a punto insieme alle Associazioni dei Consumatori, punta a risolvere le piccole controversie attraverso un sistema rapido, efficace e gratuito senza ricorrere alla giustizia ordinaria. Il webform da compilare per presentare le domande è infatti online da inizio anno sul sito Trenitalia.

La Conciliazione Paritetica è una procedura di risoluzione alternativa che si prefigge di accrescere la qualità generale del servizio, anche nel post-viaggio. I passeggeri possono avvalersi di questo strumento nel caso di una risposta ritenuta non soddisfacente o se non hanno ricevuto alcuna risposta nel termine di 30 giorni dalla presentazione del reclamo.

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