Cosa rende unico il pane di Piana degli Albanesi?

  • Facciamo tappa in un piccolo centro in provincia di Palermo, che custodisce una storia antica.
  • Qui si prepara un tipo di pane molto apprezzato e richiesto.
  • A renderlo unico è, anzitutto, il processo di produzione.

Parlare di pane siciliano è sempre un piacere. La nostra bellissima isola offre davvero tante pregevoli varietà di pane e panini e ognuna di esse ha qualcosa da raccontare. Quello di cui parliamo oggi è tipico di un piccolo centro in provincia di Palermo: il pane di Piana degli Albanesi. Ciò che lo rende unico è, anzitutto, il processo di produzione tradizionale. Le farine di grano duro vengono trasformate seguendo l’antico metodo della fermentazione naturale, che conferisce al risultato finale un sapore e un odore “tradizionali”. Di fatto è anche più digeribile.

Dietro la ricetta c’è un mix di cultura e tradizione, che continua a tramandarsi da una generazione all’altra. La forma è quella della classica pagnotta, ma non troppo gonfia. Il colore è bruno, con una crosta piuttosto croccante, che all’interno racchiude una mollica morbida ma compatta.

L’importanza del pane di Piana degli Albanesi

Come tutti i tipi di pane siciliano tradizionali, anche quello di Piana degli Albanesi è strettamente connesso alla storia e alla tradizione del territorio. Un tempo il pane si preparava in casa, seguendo un vero e proprio rituale che si riproponeva una volta o due volte a settimana. Le ricette, tramandate con cura e amore, venivano seguite con attenzione, in un momento partecipato e condiviso. Mantenere vivo il consumo dei pani tradizionali è molto importante: si tratta di un modo per conoscere la Sicilia e la sua natura più autentica. È un vero piacere per il palato, ma anche per il cuore.

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