Vi siete mai chiesti perché le muffulette siciliane si chiamano così? Oggi scopriremo insieme l’origine di una tipica preparazione siciliana.

In occasione della Festa dei Morti, così come per la Festa di San Martino, è tradizione in tante località della Sicilia mangiare le muffulette, cioè delle focacce di pane, condite in modi diversi a seconda delle province. Questo cibo ha una tradizione antica. Pare, infatti, che il termine “muffoletta” derivi dal termine sassone muffin, cioè focaccina.

La Storia della Muffuletta

Sarebbero infatti stati i soldati dell’imperatore Federico II a “importare” in Sicilia l’abitudine di aromatizzare il pane con semi di “cumino dei prati”, noto anche come “falso anice”. Lo si aromatizzava per conservarlo meglio durante le lunghe campagne militari.

La muffuletta, dunque, si apprezza da circa ottocento anni. Le feste dedicate a questa preparazione sono davvero tante. Uno dei suoi punti di forza è la versatilità: i condimenti, infatti, possono essere i più disparati, anche se i più classici rimangono olio, pomodoro, acciughe, formaggio, origano e pepe.

Come abbiamo anticipato, in alcune località della Sicilia è tradizione consumare la muffuletta durante il Giorno dei Morti, ma non mancano anche usanze. Il 7 dicembre, ad esempio, a Canicattì i panifici sfornano muffulette da consumare a cena. Un tipico piatto del luogo è “‘u pani cu l’uegliu” (il pane con l’olio, nel dialetto locale), ottenuto con l’utilizzo di sgombro preparato sott’olio, primo sale e spezie.