In origine Porto Empedocle (Agrigento) era un borgo marinaro, chiamato “Marina di Girgenti”. Ci troviamo in uno degli scali più importanti della costa sud-occidentale della Sicilia: da qui, fino a non troppo tempo fa, partivano i carichi di zolfo e salgemma dell’entroterra, diretti in tutto il mondo.

La Storia di Porto Empedocle

Nel XV secolo era il luogo di commercio per i cereali di tutta la zona. Tra il 1549 e il 1554, su ordine del vicerè Vega, fu restaurata la Torre del caricatore di Girgenti (com’era nota nell’antichità), probabilmente esistente prima del periodo angioino. questa faceva parte del sistema di avviso delle Torri costiere della Sicilia, costruite su indicazione dell’architetto fiorentino Camillo Camilliani, allo scopo di difendere le attività commerciali dagli attacchi dei pirati saraceni.

Vista la sua importanza fu sempre oggetto di restauri significativi. Il più importante fu forse quello promosso dall’imperatore Carlo V, per cui la torre è più nota localmente come Torre Carlo V.

Nel 1749 fu iniziata la costruzione del primo molo, grazie a Carlo III e all’intervento del vescovo Lorenzo Gioeni, completata solamente nel 1763.

Intorno al 1830 il molo iniziò ad assumere grande importanza per il commercio dello zolfo e molti commercianti provenienti da più parti, ma soprattutto dalla vicina Agrigento, vi si trasferirono. Nacque così un vero e proprio centro abitato con palazzi, depositi, bar e una chiesa.

Nel 1853, durante il governo dei Borbone delle Due Sicilie, il borgo ottenne l’autonomia divenendo capoluogo di decurionato come Molo di Girgenti. Successivamente, nel 1863, il paese cambiò nome in Porto Empedocle per ricordare il celebre filosofo agrigentino Empedocle.

La cultura di Porto Empedocle

Porto Empedocle è stato fonte di ispirazione per famosi autori ed è una perfetta meta per chi è alla ricerca di mare, ma anche di storia e cultura. Qui sono nati Luigi Pirandello e Andrea Camilleri. Camilleri ha ambientato in questi luoghi i suoi romanzi del Commissario Montalbano, dando vita a Vigata e Montelusa. La costa empedoclina fa da sfondo, con le ampie spiagge di Marinella e del Lido Azzuro.