ursinoIl Castello Ursino di Catania è un monumento eccezionale impregnato, fin dalla prima pietra di posa, di cultura e storia.

Fu voluto da Federico II di Svevia nel XIII secolo a complemento di un disegno più ampio di difesa costiera. Inoltre il maniero Ursino sarebbe stato simbolo dell'autorità imperiale. Baluardo e monito in una città che in passato si era ribellata più volte all'autorità del re.

La realizzazione fu affidata all'architetto Riccardo da Lentini che lo collocò su un promontorio all'epoca imprendibile.

Il nome Ursino deriva, ma in questo non si è sicuri, da Castrum Sinus ovvero il "castello del golfo".

Durante i Vespri siciliani fu sede del parlamento e successivamente residenza stabile dei re aragonesi.

Oggi lo si può visitare.
E' sede di un museo.
Ma è anche luogo di manifestazioni extrasensoriali.
Almeno queste son le voci che girano.

Si parla, infatti, di porte che si aprono e chiudono a proprio piacimento, di oggetti che si muovono senza che un corpo li abbia direzionati, di lamenti ed urla che terrorizzano i visitatori. Visitatori che spesso trovano nelle loro foto la materializzazione di fantasmi o altre presenze che forse l'occhio della macchina fotografica riesce a cogliere a nostra insaputa.

E' come se si entrasse in contatto con uomini e donne di altre epoche. Dire “uomini e donne” è sicuramente poco corretto. E' ciò che ne rimane o, per gli scettici, rimarrebbe.

In tutti i casi, in un modo o nell'altro, tutte queste presenze hanno fatto parte della storia del castello Ursino.

Ma quali soprusi e violenze si sono tenute dietro quelle mura?

Quali terribili storie di sangue tormentano ancora oggi quelle anime?

Custodi ed altri lavoratori dell'odierno museo (e pinacoteca) si confessano testimoni di apparizioni e manifestazioni di spiriti e fantasmi. Ma preferiscono non svelarne i dettagli per “non offendere quelle anime che vagano per il maniero”.

Le vittime più probabili sono quei catanesi che si erano opposti alla realizzazione del castello e che il re aveva “affogato nel loro stesso sangue”.

Che siano loro ancora oggi a non trovare pace?

Che ne pensate?

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Autore | Viola Dante; Immagine | facebook.com